Fratelli… per modo di dire!

Solitamente sia panda che io siamo campioni di pigrizia. Tuttavia fate silenzio, mi sto nascondendo. Vuole costringermi a fare dei lavori di campagna senza motivo alcuno

Guarda che ti stai nascondendo dietro un misero rastrello, inoltre parlare a voce alta non è il massimo per occultarsi

Ti ho detto che non voglio proprio saperne di fare da babysitter ai tuoi rognosi animalacci

Primo, non sono rognosi. Sono più puliti di te

Immaginavo lo avresti detto

Secondo, dato che sei uno scansafatiche e vendere le pulci che ti ritrovi nella coda non è abbastanza per sostentarci, questi animali ci faranno guadagnare un sacco di quattrini quando venderemo loro e la loro lana

Non incanti nessuno, lo sappiamo benissimo che vuoi quegli animali solo perché sono puccettosi. E poi perché mi devi coinvolgere in questa cosa dell’allevamento???

Sììììììììì, pucci mieiiiiiiii!

Appunto

Ehm, stavo dicendo, no, è una fonte di reddito. E poi devi partecipare pure tu perché gli animali non possono stare negli stessi recinti, a uno devi badare tu. Anche se prima bisognerà preparare il terreno

Una volta aperta la scatola di Brothers (2 o 4 giocatori, età 8+, 15’, pubblicato da Ankama), i giocatori a turno piazzeranno una tessera terreno (ce ne sono 12)

Tutti i componenti nella loro interezza e puccettosità

Si tratta di un piazzamento tessere, infatti

Le regole sono le solite: dopo aver piazzato la prima tessera, le successive devono condividere il bordo (non solo un angolo), e non possono essere sovrapposte

La partita si svolge in due round, nel primo di questi un giocatore prenderà i Wabbit

Che sono dei conigli brutti azzurri

E l’altro i Gobball

Che sono delle pecore cicciose e brutte

I wabbit hanno bisogno di un lungo recinto per riprodursi più comodamente

Nel secondo round i ruoli saranno invertiti: chi aveva preso i Wabbit prenderà i Gobball e viceversa. E cmq brutto ci sarai tu! Sono Puccettosissimi!

Inizio per primo io che ho i wabbit. Questi simil-conigli sono dentro recinti da tre quadrati lunghi

I gobball invece, cicciottissime palle di lana con le corna, sono dentro recinti che occupano anche loro tre caselle, ma disposte ad angolo

L’obiettivo ovviamente è piazzare il più possibile le proprie e impedire all’avversario di fare altrettanto

Ed ecco i gobball, la forma del recinto stimola più efficacemente la crescita della lana

E anche qui le regole sono le solite: le tessere degli animali devono poggiare interamente sulle tessere prato, senza che escano al di fuori o che ne coprano eventuali buchi, e non possono essere piazzati in maniera strana (tipo in diagonale). Insomma bisogna rispettare una griglia ideale

Il round finisce quando nessun giocatore può piazzare tessere. Io che avevo i Wabbit ottengo un punto per ogni tessera non piazzata

Mentre io che avevo i Gobball ottengo due punti per ogni tessera non piazzata

Per il secondo round si deve ricomporre il campo, e come anticipato, ci si scambia gli animali

Alla fine del secondo round, dopo aver contato i punti e sommati a quelli del round precedente, chi ha meno punti vince

Partita in corso: il giocatore con i wabbit non può più piazzare, quello con i gobball può piazzare ancora due tessere

Come avete letto (se non avete letto, vergogna, andate subito!) dal nostro incontro con una coppia di giocatori straniera, si può giocare in coppie

Le regole sono identiche, semplicemente ci si alterna nel piazzamento con il proprio compagno

Ma le cose si fanno più intriganti perché non è consentito consultarsi su dove piazzare la tessera

Però è lecito lamentarsi del proprio compagno se la mossa non è proprio buona

E se avete in squadra il panda, questo avverrà sicuramente

Simpatico. Dai, lamentati anche di questo pucci di mari se ci riesci!

No, dai, devo essere onesto. Brothers è davvero un gioco carino e più tattico di quanto si pensi a guardare il solo lato estetico

Altro esempio di partita, ma se avete letto il succitato articolo sapete già come è finita

Bisogna infatti iniziare a pensare bene già a come disporre il terreno, perché questo potrebbe inficiare la partita dei giocatori

Sebbene siamo davanti a un mega-astrattone vergognoso, devo dire che l’ambientazione è simpatica e i bei disegni, carini e colorati, lo valorizzano

Ogni partita dura il giusto, 15/20 minuti, e si ha la tentazione di farne un’altra, praticamente da quando lo abbiamo preso una partitina ci scappa sempre, nell’attesa che amici vengano a casa per una bella serata di gioco. E i disegni, carini e colorati, lo valorizzano!

Sì, questo l’ho già detto io

E io lo ridico, anzi lo grido! Perché questo titolo è passato un po’ in sordina dato che qualcuno avrà pensato “vabbé un gioco fatto da quelli di Krosmaster, capirai”. E invece no!

Abbiamo capito, calmati

NON MI CALMO!

Guarda queste tessere e contale!

Una…Due…Yaaaawn!…Tre…ronf!!!!

Farle contare i Gobball funziona sempre!

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Pensieri sparsi del procione – la preparazione allo Spiel’19

elflum-beh-sSiccome questo blog va a rilento, pensavo di iniziare a fare dei post più scanzonati, che richiedano meno tempo per la pubblicazione

mari-furia-dNon è colpa mia se esiste la vita vera! La casa non la vuoi pulita? Non devo lavorare alle mie creaz…

elflum-rabbia-s A cuccia! Nessuno ti accusa di niente! Ma è un dato di fatto che viaggiamo a ritmo bimensile e ho voglia di scrivere

Mi tratti come un animale, sigh!mari-pianto-d

elflum-scettico-sQuesto è solo perché lo sei. In ogni caso: oltre ai soliti post più complessi ci saranno questi più semplici, con meno foto e disegni

mari-sonnolenza-sLa verità è che non mi meriti

elflum-lamento-sVero, forse farei meglio ad andare a Essen da solo, così non mi hai tra i piedi

mari-scusa-dMa lo sai che scherzo! Io ti amo, siamo inseparabili!

elflum-beh-sSto iniziando a pensare che il gioco mi serva da terapia. In ogni caso, volevo parlare del fatto che non riesco a concentrarmi su nulla perché penso solo allo Spiel, di questi giorni. Forse perché è il nostro secondo Spiel e magari se ne avremo altri il mio animo sarà più sereno

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Foto a caso dall’anno scorso. Quel giapponese probabilmente ti sta rimproverando

mari-vabbe-dSeh, speraci. Praticamente finiamo col pensarci tutto l’anno. In primavera si prenota l’aereo, a inizio estate mettono online i biglietti della fiera, a metà luglio guardiamo ogni giorno i giochi usati che è possibile aggiudicarsi già adesso, a fine agosto BGG mette online la preview con la sua enorme lista dei giochi (quest’anno sono più di mille contando anche le espansioni e le riedizioni, ok, ma è sempre una cifra assurda di giochi da vedere), e adesso manca solo un mese! UN MESE!!!

elflum-stordito-sHai dimenticato quel giorno, distante solo una o al massimo due settimane dall’inizio dello spiel, in cui pubblicano la mappa ufficiale degli stand e ci facciamo i trip mentali su dove andare e cosa fare prima, ben sapendo come l’anno scorso che poi saremo così emozionati solo a stare lì che faremo tutto a caso, in preda a spasmi

mari-sonnolenza-sQuindi cosa volevi dire? Cos’è questo, un post per vantarti che andiamo ad Essen?

elflum-scettico-sCerto che sei proprio simpatica. No, volevo dire al mondo (cioé ai pochi che ci leggono) come ci prepariamo e quali giochi abbiamo adocchiato. Innanzitutto devo dire che pur guardando con grande attenzione, tendiamo a escludere giochi “grossi”, innanzitutto perché beh, soldi. Poi perché la maggior parte dei giochi più allettanti arriveranno, e gran parte anche a breve, in Italia. Infine preferisco comprare giochi in italiano, sia per appoggiare l’editoria nostrana, sia per avere in italiano giochi che non sono indipendenti dalla lingua, e causano meno disagio una volta intavolati

mari_smile2Avevamo già anticipato sui social il nostro interesse per Queenz: To bee or not to bee. L’interesse ludico è diventato un pre-order. Probabilmente lo andremo a ritirare già al primo giorno, questo perché è un gioco semplice ma non privo di tattiche, e potremmo intavolarlo la sera con amici

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Quadropolis+Tetris+Combo, Cathala scritto sulla scatola, prezzo competitivo. Scelta facile 😀

elflum_smileL’unico altro gioco che abbiamo già ordinato è…

mari-xd-dBubble Tea!!! Finalmente sarà mio!!!!!

elflum-beh-sStavo per dire “un pucci di Mari” per creare suspance e…

mari-risatone-dBUBBLE TEAAAAAA!!!!!!!!

elflum-vabbe-sSì, abbiamo capito. Si tratta di un piazzamento tessere con la particolarità delle carte trasparenti da sovrapporre e dadi da lanciare dopo averli scossi dentro uno shaker vero fornito col gioco. A dir la verità non sono molto convinto del…

Immagino quanto siano buffi gli amici a usare lo shaker

mari-vabbe-dBada a quello che dici perché ti faccio dormire fuori, lo sai

elflum_smileNon ce la faccio a mentire, sembra davvero carino, l’unico dubbio è se poi lo giocheremo più volte o farà la fine di Fortune City

mari-sonnolenza-sChe abbiamo già promosso a pieni voti, vai avanti

elflum-scampatabella-sNon propriamente ma ok. Abbiamo poi recuperato qualche gioco usato come Aquasphere e Ice Cool, ma di questi ne parleremo in seguito. Dei giochi che stiamo seguendo con attenzione e vorremo provare in fiera invece ne menziono due: MegaCity: Oceania, un gioco che permette la costruzione di città, davvero fantastico da guardare, e Carnival of Monsters, a opera di Richard Garfield. Il genio stavolta sembra aver preso Treasure Hunter e Magic e averli assemblati in un gioco graficamente molto particolare

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Guardate qui che meraviglia

mari-scusa-dIo penso che invece come prima cosa, appena arrivati, vado a molestare qualche game designer giapponese, e poi sperpero tanti soldi nella galleria, per prendere tanti snack. Uhmmm, quelle patate fritte a spirale :Q__

elflum-eeeh-sCi farai cacciare. I tedeschi sono molto tedeschi. Per ironia della sorte l’anno scorso non abbiamo provato una birra degna di aneddoti una volta rientrati in patria. Quest’anno speriamo di rifarci, dato che avremo più tempo

mari-scampatabella-dImmagino che hai già esaurito gli argomenti, dato che stai parlando di cose a caso

elflum-felice-sIn realtà no, ma mi sa che è meglio chiuderla qui, così vado a controllare i giochi nella preview dello Spiel che non ho ancora controllato

Che Fortune City che ci abbiamo!

Ogni tanto, ma molto sporadicamente direi, mi capita di leggere polemiche del tipo “eh ma i recensori parlano solo di giochi in maniera positiva”

Sporadicamente?

Molto sporadicamente. Polemiche tipo “possibile vi piaccia tutto? ”

Molto sporadicamente.

Sì. “Non sarà che siete costretti a parlarne bene? Eh? Siete prezzolati, dite la verità, vi pagano! ”

Cioè hai detto molto sporadicame…

Oh, ero ironico, sbloccati!

Sono indignata da queste polemiche comunque! Nessuno ci paga!!! Avete capito???

Esatto! Abbiamo una nostra integrità noi!

Ma che hai capito? Sono indignata perché nessuno ci paga!

Facciamo che ti ignoro e invito i lettori a fare altrettanto

Che ho detto di male?

Allora ho pensato: ok, la gente vuole che parliamo male di qualcosa? Accontentiamoli!

C’è davvero gente che passa il proprio tempo libero disprezzando cose che non piacciono anziché godersi ciò che possiedono?

Tipo tu?

Sei tu che stai per parlare male di qualcosa, ti ricordo!

Vero. Ho dato un’occhiata ai nostri giochi e ho pensato: qual è il peggiore?

Non mi risulta che compriamo giochi brutti, dai sentiamo

Fortune city

Come osi?????? È fantastico!!!!! Ritira quello che hai detto!

Basta sguazzare tra i pucci di mari per trovare giochi così puzzolenti da ritrovarsi subito Tuxx in casa con tanto di green screen alle spalle che urla PERCHÈÈÈÈÈÈÈ?

Nelle prossime vignette ti faccio al forno. I giochi coreani sono bellissimi. I coreani sono bellissimi!

Potevi sposare un nittereute allora. Poi non metto in discussione la Corea intera. Sto parlando di Fortune City, gioco di costruzione città da 2 a 4 giocatori, durata indicata 45 min, età consigliata 12 anni

Con tanti edifici puccini e tanta componentistica da diabete istantaneo

Ecco, iniziamo col dire che gli editori occidentali hanno un certo standard qualitativo

Noioso

A volte. Ma funzionale sempre. I coreani invece ci sorprendono sempre con scelte bizzarre

Come avere una grafica bella da vedere?

Su questo non posso darti torto. Ma perché fanno i token minuscoli? E sulla plancia centrale, i simbolini piccini piccini? Capisco che i coreani non sono energumeni, ma nemmeno si può giocare con la lente di ingrandimento!

Che esagerato

Vabbé vi lascio le foto qui da qualche parte così vedete anche voi

In compenso i lavoratori sono belli grossi e in legno, e ultracarini

Sì, fin troppo grossi in proporzione alle tessere sulle quali vanno adagiati

Sono belli e basta. Guarda che puccini! Ormai si è capito che sei prevenuto!

Ok, facciamo così, lascio a te spiegare il gioco, va bene?

Ottimo. Ogni giocatore riceve 4 cubetti da mettere sui tracciati della plancia centrale

Cubetti? Quindi questo gioco ha qualcosa di serio allora

Sette monete

Direi sette monetine, visto la grandezza

E la sua città di partenza, composta da un pezzo grosso a forma di t

A mo’ di tetris

A ogni turno il giocatore può comprare una tessera edificio che metterà nel proprio spazio e gli edifici da costruire

Come in Castelli di Borgogna

Abbinato a un edificio prenderà anche un abitante, da piazzare successivamente negli edifici dello stesso colore

Tematicamente come funziona? Cioè compri il materiale edile e assieme al cemento ti danno i futuri occupanti degli edifici in omaggio?

Quando il giocatore potrà pagarne il costo piazzerà l’edificio adiacente a un edificio già costruito, attivando di nuovo gli edifici adiacenti

Come in Glen More

Hai finito? Nessuno ha detto che Fortune City sarebbe stato un gioco originalissimo

Sicuramente io non lo avrei mai detto

Dopo aver acquistato e piazzato edifici, il giocatore può muovere il suo camion per ritirare i token sparsi in giro per la città. Questi sono di tre tipi: monete, diamanti e procione

Spiritosa

Ah, ho detto procione? Intendevo spazzatura

Ti anticipo la battuta: è facile confondersi

Ovviamente le monete servono a comprare edifici, i diamanti danno pv a fine partita. I token spazzatura non danno nulla ma se lasciati in città fanno perdere 1 pv ognuno a fine partita

I coreani sì che hanno senso civico

Man mano che si assegnano i cittadini agli edifici si avanza il proprio cubetto in uno dei quattro tracciati

A seconda del tipo di edificio in cui i cittadini trovano lavoro, si avanza il proprio cubetto su uno dei tracciati. Gli edifici rosa e arancioni (gastronomia e shopping) aumentano le rendite (a fine turno si ricevono soldini infatti) e fanno guadagnare qualche PV. Gli edifici blu (edilizia) fanno aumentare il movimento del proprio furgoncino e PV, mentre quelli verdi (case) danno un fracco di PV

Dopo la fase di rendita si inizia un nuovo turno

E la partita finisce nel turno in cui finiscono le tessere

Altri dettagli di cui non abbiamo parlato sono i cittadini VIP, acquistabili con tre monete, sono come cittadini normali ma possono essere piazzati ovunque (senza rispettare l’abbinamento colore cittadino/colore edificio)

E la banca, costa tre monete e dà diritto a una carta di credito

Cioè vi rendete conto che c’è davvero una carta di credito tra i componenti di gioco?

Potevano caricarla però! Almeno così rimborsavano chi si aspettava un gioco migliore

Spiritosone! Alla fine vince chi ha più PV dati dal valore degli edifici, dai diamanti raccolti, sottraendo i token pattumiera non raccolti dalla propria città, e infine aggiungendo i PV dati dai tracciati della plancia

Proprio i tracciati mi lasciano perplesso. Quello che dà più punti vittoria, ne fornisce davvero troppi per poter essere ignorato, anzi, si può dire che sia la prima cosa a cui puntare

Io punto sempre alla banca, perché sulla carta di credito vanno messe tre monete normali e una dorata che può essere utilizzata per pagare un’azione intera

E anche questa è una cosa che mi perplime. Anche la banca è un’azione che non si può evitare, perché la possibilità di pagare un palazzo che costa 4 con una moneta dorata è troppo allettante

Per il primo turno le tessere edificio e gli abitanti abbinati sono già predeterminati, fungendo da ottimo tutorial

Ottimo per la prima partita, meh dalla seconda in poi

Insomma la vuoi smettere di essere così negativo? Fortune City è un giochino carino

Sì, ma è un giochino appunto. Alla fin fine il lato migliore del gioco è proprio la grafica, mentre il gioco in sé non eccelle in originalità, e il flusso di gioco è abbastanza piatto, senza alti o bassi

A me piace quindi è inutile che fai quella faccia, ce lo teniamo!

Io riesco a giocare più o meno a tutto e quindi gioco con piacere anche a Fortune City, ma guardando la componentistica così gradevole è un peccato che il gioco non sia stato ideato meglio e playtestato a dovere

Potremmo fare delle house rules per migliorarlo!

Seh, a te aspetto. Ho altri 12 manuali in pausa, mo’ perdo tempo ad aggiustare i giochi altrui! Mica sono un editore!

Eh vabbé, non sarà il gioco dell’anno ma si lascia giocare. Comunque se il tuo intento era far felici i criticoni dei social hai fallito. Prima di tutto perché a me il gioco piace, e poi perché il gioco non è distribuito in occidente e lo abbiamo pure comprato

Quindi dici che dovremmo parlare male di un gioco che ci è stato regalato da un editore italiano?

Certamente

E lo sai che questo significa che non ci manderanno mai un gioco, vero?

Che Fortune City!

C’è Interesse Ludico a EtnaComics!

Signorina e Signorine

E i signori?

Si ignorano! Siamo qui per annunciarvi che anche quest’anno saremo in giro a EtnaComics, la fiera del fumetto più grande di Sicilia, che si terrà da giovedì 6 giugno a domenica 9 giugno presso Le Ciminiere di Catania

Speravo te lo scordassi! Presto! Devo andare a nascondere i nostri averi altrimenti li sperpererai in men che non si dica!

A parte il fatto che i tuoi averi sono delle riserve di ghiande che non interessano a nessuno, sai benissimo che non mi impedirai di scialacquare tutto lo scialacquabile!

Difficile contraddirti. Sul fatto che sei spendacciona. E anche sulle ghiande.

Adesso mettiti di impegno ed escogita qualcosa che mostri la nostra piaggeria spicciola verso le case editrici, così ci fanno gli sconti!

Sei veramente senza dignità. E poi perché mai devo fare tutto io?

Non è vero! L’anno scorso abbiamo fatto un sacco di interviste, solo grazie a me

Per fortuna il pubblico non è ingenuo e non ti crede. Difficilmente potremo fare una cosa così carina anche quest’anno purtroppo, per vari motivi

Tra i quali la pigrizia

Immagino che tu stia parlando per te

Assolutamente. A proposito, ma si sa già quali case editrici saranno presenti quest’anno?

In questo momento in cui stiamo simpaticamente colloquiando sul sito di EtnaComics non c’è ancora nulla di confermato, ma un uccellino mi ha detto che le grandi sono sicure.

Quindi Asmodee, DV Giochi e Ghenos Games?

Sì, e anche Cranio Creations, salvo imprevisti.

Dici che si ricorderanno del nostro fumetto che canzona i loro video e ci cacceranno?

Ma no dai…

In ogni caso se vedete un bellissimo panda, in compagnia di un maleodorante procione in quel di EtnaComics, venite a farci un saluto!

Inizierò a chiedere in giro se qualcuno vuole adottarti

Antipatico!

Siamo andati allo Spiel e tutto quello che abbiamo portato è questa catasta enorme di giochi

Anticonformismo: andare contro ogni conformità. Ci riusciamo benissimo parlando di Spiel 2018 durante il 2019, quando questo articolo non interesserà a nessuno (e sarà anche lunghetto)

Come al solito scambi lo specchio per il parmigiano, dillo che sei pigro

Ma cosa stai dicendo? Abbiamo già pubblicato un pezzo sullo Spiel

Ah già, quello in cui sfatavamo alcune leggende metropolitane

Manco tu leggi il nostro blog, ma che mestizia! Volevo tornare sullo Spiel perché stavo facendo ordine mentale su quanti giochi abbiamo ancora da provare

Ti risparmio tempo: troppi!

Sì, troppi, è vero. Però qualcosa abbiamo provato e sono sicuro che la gente è curiosa di sapere che meraviglie abbiamo preso dallo Spiel

Probabilmente non è così. Ma immagino che nulla ti distoglierà da una lista noiosissima di cui a nessuno importa

A volte mi chiedo qual’è il tuo contributo al sito, a parte farmi aumentare la pressione

I disegni in cui ti succede di tutto chiaramente

Ovvio. Vabbé dato che abbiamo tanto di cui parlare dedichiamo giusto poche frasi ai titoli di provenienza crucca

Contateli pure voi se non ci credete

Sì, secondo la nostra conta, tra giochi ed espansioni abbiamo portato a casuccia 39 scatolone e scatoline. Sento già gli insulti di sottofondo

Io sento anche qualche “dilettanti” dal fondo, quindi mi sa che c’è chi ha fatto peggio di noi. E magari lo fa ogni anno

Ci teniamo a precisare: no, non siamo ricchi. Lo si evince dalla frequenza dei nostri post tra l’altro

Semplicemente, dato che è stato il nostro primo Spiel… beh ci siamo fatti prendere la mano già prima di arrivare in territorio germanico, comprando un casino di giochi usati e quindi risparmiando un po’ di bei dindi (anche se poi spedire tutto a casuccia è costato quasi 40 euro tra spedizione e imballaggio, ma parliamo di un paccone da 31,5 Kg strapieno di giochi)

Insomma tenete conto che a parte rarissimi casi, ogni gioco ci è costato la media di circa dieci/quindici euro

Specificheremo quali sono costati meno di questa cifra e quali di più, non tanto per voi, ma perché un giorno mi beerò rileggendo questo pezzo, ricordando i bei vecchi tempi. E un po’ di soddisfazione personale non fa mai male, no?

La mia missione era fare in modo di infilare quanti più pucci di Mari in valigia fosse possibile, e allora ecco il primissimo gioco che abbiamo comprato e acquistato in assoluto allo Spiel, questo primato spetta a…Takuya Okabe e al suo Flip Over Frog! (1)

Il primissimo gioco acquistato DENTRO la fiera. Non aggiungo altro per preservare la nostra dignità

Okabe-san ci ha conquistato con il suo entusiasmo e lo abbiamo premiato con la prima copia venduta in assoluto (quantomeno in occidente). Lo abbiamo già giocato – in fiera e a casa – ma vorrei farci qualche partita in più prima di parlarne, anche se è piuttosto semplice (comunque impressioni positivissime)

Mentre siamo pronti per parlare di Brothers (2), interessante puzzle per due giocatori prodotto da Ankama, ma che non ha ancora un distributore in Italia per quel che ne sappiamo. Si tratta di un ottimo filler per due, molto veloce ma assolutamente non banale

Di Discover Lands Unknown (3) abbiamo già parlato per Giochi Sul Nostro Tavolo, ma sicuramente ci faremo su almeno un altro pezzo, dato che abbiamo giocato solo due scenari su cinque, e vogliamo goderci l’intera esperienza

Discover Lands Unknown è stato l’unico gioco grosso preso a prezzo pieno, ben 55 euro. Spinti dal fatto che in Italia forse non uscirà a breve

Discover è anche il gioco più costoso che abbiamo preso, il secondo più costoso è Roll For The Galaxy(4), per belle 40€ che salutano. Edizione americana Rio Grande, che vi devo dire, eravamo un po’ ossessionati dai dadi e i bicchieroni, e dopo mezza partita su Board Game Arena ci ha convinto definitivamente, doveva essere nostro a tutti i costi!

Un gioco che abbiamo preso “usato” e ce ne stavamo quasi pentendo, è stato Histrio(5). Non perché il gioco non meriti, anzi, l’unica partita fatta ci ha divertito parecchio (c’è una bella rece di Chrys su GSNT), ma perché lo abbiamo pagato 20€ e in fiera, sotto il tunnel delle meraviglie lo davano nuovo a 10

Però poi giocandoci abbiamo capito che è meglio averlo in una lingua comprensibile da tutti a tavolo anziché in tedesco, e poi avete notato le virgolette su “usato”? Ecco, ho messo le virgolette perché era nuovo anche il nostro, quindi capirai!

A proposito del tunnel delle meraviglie (ovvero lo stand della Heidelberger – oggi Asmodee – che è rinomato per gli sconti assurdi), lì abbiamo preso qualcosina vero?

Sì, abbiamo preso l’espansione Kraken(6) per Abyss, a ben quattro euro. L’idea di dover tradurre le carte non mi entusiasmava, ma quattro euro anziché più di venti…

Cera sempre la fila per lo stand delle meraviglie, ma si aspetta meno che alle poste italiane comunque

C’erano altri giochi in quello stand di cui eravamo curiosi, ma bisogna sempre fare i conti, oltre dei soldi che vanno via come in una partita a Crack (o come se consumassimo Crack), con il fatto che comunque poi bisogna spedirsi i giochi a casa e che questi occuperanno spazio

Un’ottima maniera per “risparmiare” è prenotare. Noi non siamo molto propensi a comprare giochi nuovi, perché magari risparmi 5 euro o ti viene data qualche promo, ma è anche vero che la settimana dopo i titoli più richiesti li vedi a Lucca e in italiano

Tuttavia abbiamo prenotato dallo stand della White Goblin il giapponese Perfect Hotel (7) (avete capito che Panda è fissata col giappone vero?), l’italianissimo Ali Baba (8) e lo storico Rattus (9). Ma ad oggi abbiamo fatto solo una fugace partitella a perfect hotel

Per la serie i pucci di mari invece avevamo prenotato Fortune City(10)

Ci abbiamo trovato una somiglianza con Glen More

Cala cala, Glen More è molto meglio

 

Cioé sì, si piazziano le tessere e si attivano quelle accanto, cose così

Un altro stand che ti spara scatolotti in fazza, è quello di spieleoffensive, da cui abbiamo preso In the year of the dragon 10th anniversary (11) e Skyliners (12) per un totale assurdo di 15€

Ancora mi stupisco che non hai fatto commenti sulla grafica di In the year of the Dragon

E cosa devo dire se non che i clementoni educativi che avevo da piccola erano disegnati meglio?

Ecco appunto. A proposito di offerte, anche Queen games prende uno spazio bello grosso ed è molto frequentato

Con la Queen Games però la selezione è impietosa, dato che troppe volte ci siamo trovati titoli ben confezionati ma poco divertenti da giocare a lungo andare

Abbiamo comunque preso Risky Adventure (13), pur sapendo che non è un capolavoro, perché ci aveva incuriosito, e lo abbiamo riposto sullo scaffale della vergogna (ovvero lo scaffale virtuale con i giochi ancora da provare)

Nel frattempo lo abbiamo anche provato. Sì, passa tanto tempo tra preparazione e pubblicazione del pezzo 😦

Allo stand Mayday, dove ti sei decisamente lasciato andare con le buste trasparenti…

E che vuoi farci, purtroppo le avevamo finite

Abbiamo preso un po’ all’avventura Walk the Plank (14), un vecchio giochino di carte in cui si cerca di spingere gli sventurati pirati degli avversari, sperando cadano in pasto a Davy Jones, il simpaticissimo ma vorace kraken

Avendolo provato possiamo dire di essere davanti a un filler cattivello. La versione che abbiamo comprato, alla bellezza di 7€ è la versione Tin Box Collector’s (a 5€ c’era anche quella normale), con dei materiali davvero belli da guardare per la gioia di Mari

Puoi dirlo forte!!!

Walk the Plank avrà fatto finire tante amicizie

Non è stato l’unico gioco comprato a scatola chiusa. Abbiamo comprato, sempre a un prezzo vergognoso (5€) tale Festival of Thousand Cats (15), di cui non sappiamo nulla, e che abbiamo preso solo perché rientrava nei pucci di Mari

Non mi guardare in quel modo! Non potevo lasciarlo lì! Ho pure corso il rischio di perdermelo!

Sai che tragedia. Speravo te ne dimenticassi e invece ci sei tornata apposta!

Ci siamo tornati diverse volte, era uno stand di un negozio che vendeva giochi nuovi a prezzi ribassati, anche se tutt’altro che capolavori (credo che infatti sia l’unico gioco che abbiamo preso)

Per un pucci di Mari, un barboso di Diego che entra. Presso lo stand di un negozio che vendeva solo giochi vintage e simili, ho preso Torres (16), grande classico di Michael Kiesling, Wolfgang Kramer. Ha vinto anche lo Spiel des Jahres nel 2000.

Sai che roba. È inguardabile!

Ma che c’entra, è il gameplay quello che conta!

Certo, e magari in una ragazza la prima cosa che guardi sono gli occhi e la personalità. Falso!

Questo gioco è andato sold out subito, ma non ci ha entusiasmato

Lascerò cadere il discorso. Su questi ultimi due giochi non abbiamo nulla da dire perché non li abbiamo ancora provati

Sì, ho io qualcosa da dire, Torres non si può guardare, viva i gattini! Viva i gattini giapponesi!

A proposito di Giappone, abbiamo recuperato altri due giochi di carte che volevamo da parecchio. Il primo è The Ravens of Thri Sahashri (17), un gioco che non sapevamo come recuperare (a prezzo onesto) se non allo Spiel

E che non abbiamo ancora giocato

Già, mentre il secondo titolo per gli amanti del Giappone è anch’esso per due giocatori e si chiama Hanamikoji (18)

Questo lo abbiamo già provato diverse volte e devo dire che si tratta davvero di un bel gioco. Prima o poi ci scriveremo su, per cui vi rimando a un futuro (speriamo) prossimo per aggiornamenti

Più giapponese non si può!

Sempre per due giocatori, ma classicone ormai, Jaipur (19) !

Nonostante diverse partite su BoardGameArena (e una grafica da denuncia), ci mancava, lo abbiamo preso a poco più di 15€ nuovo nel negozio Asmodee

Inutile dire che si tratta di uno dei migliori giochi per 2 giocatori in assoluto, per cui se avete un/a compagno/a da far addentrare nel mondo dei giochini, può essere una buona risorsa

Di fronte a quello stand una persona, con una maglietta ultracattolica, ci ha venduto Gaia (20)

Questo è solo uno dei tanti giochi usati che abbiamo preso. Elenco gli altri: Kahuna (21), Tides of Madness (22), The Little Witches and the Mysterious House
(23), Insoliti Sospetti: Intrigo Internazionale (24), Kodama: The Tree Spirits (25), La Isla (26), Louis XIV (27) (preso per errore ma scambiato subito per altro), Big Brain Academy The Card Game (28), Doggy Go! (29), Night of the Grand Octopus(30), Kakerlakensuppe (31)
,
Oh! Ne avessimo giocato uno!

Non fare la melodrammatica, c’è qualche gioco usato che abbiamo già provato. Ad esempio Port Royal (32)

Già, quello ha convinto tutti quelli a cui lo abbiamo fatto giocare

Quando ho perso, ho fatto notare a tutti che ci era costato solo 5€, così almeno li ho visti rosicare!

Questo è il megapacco che conteneva i giochi. Sembrava di nuovo Natale quando ci è tornato

Mi sembra da inserire tra i gesti del gentiluomo 2019, bravo. Abbiamo provato anche Dr. Eureka! (33)

Fillerino di destrezza simpaticissimo in cui bisogna saper mettere in sequenza delle biglie colorate in apposite fialette.

Ha convinto pure quel trombone del procione che solitamente è una schiappa ai giochi di velocità!

Di tanto in tanto i giochi che piacciono a te non sono solo fardelli inutili nella libreria

Non ti rispondo nemmeno. Camel Up (34) penso che lo conoscete un po’ tutti. Noi ci avevamo giocato solo da amici, e stranamente abbiamo pochi giochi “di scommesse” in collezione.

Allo Spiel è stato protagonista di una riedizione con grafica e materiali rinnovati (e forse anche regolamento), ma per una differenza di quaranta euro francamente…

E poi le nuove illustrazioni non è che si adattino granché al gioco. Ma magari è impressione nostra

Questo è stato il nostro pasto durante lo Spiel. Sembra misero, ma le fettazze erano enormi e sazianti seppur integrali

Un altro seconda mano che abbiamo fatto in tempo a provare è stato Time Arena (35)

Come pensavamo è divertente, ma forse per noi non lo è abbastanza: siamo poco propensi agli skirmish, e una partita dura davvero poco, non sappiamo quanto tempo resterà in collezione

Penso che siamo giunti quasi alla fine. La giornata di domenica ci ha però visti approfittare dello sconto del 50% su Outback (36) per aver acquistato una copia demo (che poi era stata riassemblata male e quindi hanno dovuto rispedirci il gioco intero ma ok) e su Flick’em’up Dead of Winter + promo (37)

A questi vanno ad aggiungersi l’espansione per The Game, On Fire (38) e DC Dice Masters World’s Finest (39), preso in un negozio a caso prima ancora dello Spiel.

E abbiamo fatto cifra completa

Cifra completa un corno! Ti rendi conto che se compravamo anche solo un gioco in più raggiungevamo quota 40???

Ed è per questo che ci siamo sorpresi nel ricevere un’email di Massif Games che ci annunciava la lieta notizia di aver vinto un gioco in una lotteria a cui abbiamo partecipato allo Spiel

Si tratta di Mountaineers (40), un gioco davvero gigantesco

Sembra fichissimo ma… QUANDO ARRIVAAAAAA?!?!?!? 😀

Spero che quella montagna 3D si possa montare e smontare facilmente, altrimenti la possiamo appendere sul tetto

Senz’altro. Beh, scopriremo. Ma alla fin fine quanti giochi ci mancano ancora da provare???

Contando quello che deve arrivare direi circa venti. Però c’è da considerare che alcuni di questi giochi sono pucci di Mari, e quelli non vanno giocati, ma guardati

Però c’è da considerare che alcuni di quelli che hai voluto tu sono così barbosi che li giocheremo da ottuagenari

Mi preoccupa più il fatto che già a casa avevamo dei giochi ancora da provare

A me non preoccupa niente, invece. Sono piuttosto curiosa di sapere quanti giochi ci sono sullo scaffale della vergogna dei nostri lettori

Sicuro meno di noi, fidati

Vektorace… una sgommata e via!

Amici e amiche, appassionati e appassionate della velocità smodata delle vetture ottagonali, abbiamo assistito a un’impresa, un ribaltone in gara che ha fatto ribaltare il pubblico intero dalle loro seggiole, una corsa concitata in cui abbiamo visto fior fior di sorpassi, in cui il grande protagonista PROCIONE VOLANTE ha affiancato il suo avversario per lasciarlo col becco all’asciutto e coperto dalla polvere lasciata dai copertoni!!! Procione si affaccia dal finestrino, punta il dito verso il cielo, ringrazia la sua scuderia: LUCKY SHOT C’è! PROCIONE C’è!!!

Questa cosa sarebbe? Il Guido Meda dell’hard discount? Per cominciare il sig. Meda commenta Moto GP, poi non c’era nessun pubblico, e infine non eri dentro un abitacolo, ma stavamo giocando a Vektorace, di Spartaco Albertarelli e Davide Ghelfi, pubblicato da Kaleidos e distribuito da Ghenos Games

Ma il sorpassone sul finale con tanto di vittoria a sorpresa e rosicamento degli avversari è avvenuto sul serio, no?

Su quello non posso darti torto, procione sculato!

Non c’entra nulla la fortuna, non ci sono dadi in questo gioco, né carte. Il contenuto di una scatola di Vektorace infatti si compone di tanto e tanto cartone e cartoncino

Dalla scatola, di ottagonale e antipatica forma, infatti uscirete delle macchinine da ritagliare, plasmare e incollare su base ottagonale, token Gomma e Nitro, le Curve e infine le 5 Marce

Queste marce sono dei “righelli” che useremo per muovere la propria vettura

 

Il righello

Avendo fatto qualche partita a Formula Dé, un ottimo simulatore di formula 1, mi ha davvero impressionata come con meno materiale i due game designer siano stati in grado di riprodurre alcune caratteristiche presenti in quel titolo, e anzi di aggiungere nuove feature che rendono più duttile e fruibile l’esperienza

Infatti la pista non è relegata (leggi: costretta) a un tabellone, ma affidata al posizionamento delle curve – ce ne sono 8 in una scatola – che delimiteranno il percorso. Quindi è possibile ricreare circuiti già esistenti, ma anche inventarne di sana pianta

Inoltre le traiettorie sono simulate con fedeltà dalle marce/righelli e dall’Octagon System escogitato per regolamentare il tutto

Come avrete intuito dalle foto le auto sono su base ottagonali, e proprio i lati di questo ottagono svolgono un ruolo fondamentale nel gameplay

La marcia infatti va annunciata con largo anticipo, prima di terminare il proprio turno (poi ci arriviamo), e si adagia davanti alla vettura facendo combaciare uno dei tre lati davanti della vettura

Una volta adagiata si posiziona la vettura facendo attenzione alle frecce: Queste stabiliscono la nuova posizione della vettura.

Le frecce bianche sono gratuite ma per sfruttare le frecce nere bisogna spendere gettoni Gomma. Insomma si consumano i copertoni per aver derapato troppo

Con un gettone boost invece è possibile estendere il righello della marcia aggiungendo anche quello di una marcia inferiore. È bene notare che più alta è la marcia e più si può “mettere il turbo” ma anche meno controllabile è la vettura (date un’occhiata alle frecce sulla punta del boost!)

Ecco le marce, fronte e retro

I gettoni Boost sono deputati anche alle scorrettezze in gara (in cui il procione si è dimostrato un vero e proprio maestro)

Sese, rosica pure…

Se ci sono le condizioni per poterlo fare (auto nella stessa direzione e distanza di sicurezza sfrontatamente violata) è possibile speronare la vettura davanti per costringerla a non cambiare marcia nel turno successivo (ecco perché va dichiarata anzitempo: ve lo avevo detto che ci saremmo arrivati), tematicamente è come se ci tamponassero e fossimo costretti ad andare dritto per riprendere il controllo della vettura.

Se non si vuole giocare “di antipatia” invece si può sfruttare la scia della vettura davanti per poterla superare e andare in vantaggio

Oltre alla “bussata” appena descritta, se l’attacco è laterale si può dare una “sportellata”, e il giocatore colpito non potrà piazzare la marcia e sfruttare le frecce del lato attaccato

Questo può essere devastante e costringere l’avversario a prendere una curva troppo larga, col rischio di uscire fuori dal tavolo (eliminazione diretta) o di perdere tempo per rientrare in carreggiata con conseguente perdita di terreno contro gli avversari

Anche boost più piccoli,se giocati bene, possono dare un bel vantaggio

Questa non vuole essere una recensione esaustiva, dato che abbiamo fatto una partita soltanto grazie a un nostro amico

Che si è fatto lo sbatti di costruire e incollare le vetture tra l’altro

Piuttosto che una recensione è il racconto di quella sera e quella partita, e delle impressioni che ci ha dato il gioco, e possiamo dire davvero che sono positive

Abbiamo citato Formula D, ma Vektorace, pur essendo un racing, è molto diverso, ed estremamente duttile

Noi abbiamo seguito infatti il regolamento originale, più orientato a una corsa in stile stock car, e quindi al divertimento a suon di scorrettezze ma nulla vieta di personalizzare tutto: a partire dalle vetture (per le quali basta disegnarsi le proprie auto e stamparle in cartoncino) per finire con il regolamento

è possibile persino unire due scatole per aumentare il numero di giocatori e di curve della pista

Inoltre il gioco è privo di elementi aleatorei, e nonostante l’impronta tutto sommato “arcade”, è possibile andare giù di tattica, a partire già dalla fase di setup, durante la quale i giocatori devono scegliere dieci gettoni tra gomme e boost e quindi improntare una propria strategia (aggressiva o più conservativa) già dalle primissime scelte

Naturalmente è possibile anche entrare nel pit stop per rifornirsi di gomme e gettoni boost

Anche perché se si rimane senza gomme e bisogna usarne una, la vettura si rompe e si va fuori gara, e ovviamente questo farà perdere tempo prezioso

Ma la cosa che davvero ci ha sorpreso è che rispetto ad altri giochi di corse, la gara è sempre concitata durante ogni giro, piuttosto che essere un testa a testa tra beh… chi si trova in testa

Procione ha vinto la gara con un sorpassone finale, nonostante fosse ultimo durante tutto il primo giro e secondo/terzo durante gli altri due, il Panda e il proprietario del gioco sono stati primi diverse volte durante la gara, e l’ultimo giocatore, è stato ultimo per gli interi ultimi due giri ma ha recuperato parecchio terreno durante l’ultimo

Una gara sempre interessante durante la sua durata è indispensabile per evitare che cali l’attenzione e qualcuno si metta a usare il proprio smartphone per fare altro

Da questo punto di vista, pur non essendo appassionati avrebbe perfettamente senso avere un gioco del genere nella propria collezione, dato l’ottima versatilità

Unico appunto è di farvi aiutare se non siete molto pratici con forbici e colla

Magari da Muciaccia

Al photofinish!

Questo potrebbe forse essere un aspetto negativo per alcuni, ma d’altrocanto, se Vektorace costa così poco per quello che restituisce ed è così aperto alla customizzazione, fare un po’ di bricolage è un prezzo onesto da pagare

Per tirare le somme Vektorace è un ottimo arcade ma si apre anche a modifiche che lo rendano più stretto in termini di gameplay.

Nonostante non apprezzi più di tanto il concetto di “crea la mappa”, nel manuale ci sono già ottimi esempi di circuiti e siamo sicuri che il gioco potrebbe davvero diventare anche più interessante di quanto i designer possano sospettare se si riesce a mettere in piedi una community attenta e vogliosa di sperimentare e condividere

Non sono molti i giochi che possono estendere la vita aldilà del regolamento base

E poi vincere all’ultima curva dà molta soddisfazione

Antipatico!

Di Solenia e di buzzurro (ovviamente Panda è il sole…)

Immaginate se il ciclo giorno notte del nostro pianeta andasse in malora e fossimo bloccati in una notte eterna e oscura oppure in un giorno pieno di sole a qualsiasi ora del giorno. Sicuramente avremmo bisogno di Solenia

La nuova crema solare protezione 100erotti, per una protezione assoluta acca ventiquattro

Ma si può sapere che cavolo stai dicendo?

Beh abbiamo finalmente trovato uno sponsor mi sembra di capire, no?

Non c’è nessun sponsor, Solenia non è una crema, ma un gestione carte e risorse a opera di Sébastien Dujardin, con bellissime illustrazioni di Vincent Dutrait, da 1 a 4 giocatori, durata 30/45 minuti

Quindi niente soldi nemmeno questa volta

No, niente soldi. Forse un like su Facebook se tagghiamo l’autore

La nostra prova si basa su una partitella in quel di Essen

Unica foto/prova della partita che si è salvata dall’oblio, sigh!

Non entreremo quindi in una disamina di gioco in singolo o di modalità per esperti, essendoci battuti faccia a faccia nel gioco base

Gli abitanti di questo sfortunato pianeta hanno bisogno di risorse che non riescono più a ottenere con un ciclo solare sempiterno: chi vive nell’emisfero baciato dal sole vuole pietre preziose mentre chi vive nell’emisfero che rende felici i fornitori di energia chiede grano e legno

I giocatori sono i mercanti che provvedono a queste esigenze, in cambio di punti vittoria ovviamente

La plancia di gioco è formata da 5 tessere terreno che da un lato hanno isole volanti con il ciclo giorno o tessere volanti con il ciclo notte. Al centro di questa mappa c’è un’astronave

Foto di Irrlichtsammler (BGG)

Ogni giocatore ha un mazzetto le cui carte recano i valori uno (sei carte), due (quattro carte) e zero (le rimanenti sei carte). Giocare le carte su un’isola adiacente all’astronave (è possibile giocarla anche sotto) o a una carta del proprio colore giocata in precedenza è gratuito. Altrimenti si deve pagare una risorsa (di qualunque tipo) per ogni spazio che viene saltato

Vero e proprio colpo di genio, le carte sono forate al centro, e una volta scelta una carta dalle tre disponibili nella propria mano, la si posiziona sulla plancia, lasciando in evidenza la risorsa che si va a guadagnare, nel numero indicato dalla carta

Ovviamente la carta di valore zero non farà guadagnare risorse, ma farà avanzare la nave. Quando qualcuno la gioca vengono attivati bonus nella parte bassa delle carte – generalmente risorse o punti vittoria che vanno in saccoccia al proprietario della carta – presenti nell’ultima tessera, dopodiché questa si svuota, si capovolge e si posiziona come prima tessera terreno, dando così la sensazione che effettivamente la nave stia viaggiando

Render 3D di sebduj (BGG)

Bisogna tenere presente che le carte non torneranno in gioco, ognuno ha 16 carte e ne giocherà una a turno. In totale quindi il gioco dura sedici turni, durante i quali i giocatori cercheranno di agguantare le risorse necessarie a soddisfare le tessere consegna disponibili – prima che un avversario ce le soffi, facendone apparire di nuove

Ovviamente nelle città diurne è possibile completare solo consegne del giorno, mentre in quelle notturne, solo quelle della notte. Una volta ottenuta una tessera missione, la si piazza sulla propria plancia, ottenendo ulteriori risorse.

Il gioco termina al sedicesimo turno, una volta esaurite tutte le carte. Ai punti vittoria ottenuti se ne aggiungono altri per ogni coppia di risorse rimaste e per ogni coppia di consegne giorno/notte risolte

Qui si ferma la nostra prova, ma il gioco ha anche altro da offrire: la tessera del giocatore ha un lato inverno che ospita anche delle tessere miglioria e ha i magazzini organizzati diversamente, per un gioco dedicato agli esperti

Per il gioco in singolo poi è previsto l’utilizzo di un dado…

Ma direi di fermarci con questo elenco di cose che non abbiamo provato e dire la nostra, che dici cara panda?

Dico che mi è dispiaciuto davvero tanto non averlo preso in quel di Essen. Il gioco nella sua semplicità mi ha stregato: i materiali e la tematica, pur essendo in fin dei conti un astratto, si incastrano bene e questo dà una coerenza ottimale a tutto

Effettivamente è vero. Mi sembra anche strano che quel commento sia stato fatto da te, avrei detto che volevi solo l’astronave di plastica

Perché? La vendono singolarmente? DOVE SI COMPRA? DOVEEEE?

Ecco appunto. Purtroppo non avendo provato il lato invernale possiamo catalogarlo solo come un family: le meccaniche sono abbastanza semplici e il gioco richiede comunque quel ragionamento logico che può essere apprezzato anche dai giocatori più cervellotici, e una partita difficilmente si protrarrà oltre l’ora (la nostra è durata una mezz’oretta, ed eravamo in due)

Già così è un gioco abbastanza diverso dagli altri che abbiamo, per cui prima o poi entrerà nella nostra collezione

E meno male che era il nostro primo Spiel e abbiamo provato pochi giochi, altrimenti ciao portafogli!

Veniale!

Botte da Orbis!

C’è un gioco tra le novità di Essen che siamo riusciti a intavolare per ben due volte, nell’intimità delle mura domestiche. Ed è Orbis, un piazzamento tessere da 2 a 4 giocatori di Tim Armstrong (II), impreziosito da belle illustrazioni dell’italianissimo Davide Tosello, durata media 45 minuti dichiarati

Aggiungere svariate decine di minuti in presenza di vittime di paralisi analisi

Che poi è un termine sbagliato, le vittime sono gli altri giocatori costretti ad aspettare, il paralizzatore magari ci gode anche!

Obiettivo del gioco è dar vita al proprio universo, fatto di pianeti disposti dentro una piramide cosmica a 5 piani (5-4-3-2-1 tessere dal basso verso l’alto) con una divinità al vertice

Il flusso del gioco è scorrevolissimo: scegli una tessera, la paghi, posizioni cubetti dello stesso colore della tessera comprata sulle tessere che erano adiacenti (ortogonalmente), posizioni la tessera comprata nella piramide ideale di fronte a te. I turni si ripetono finché la piramide non è completa

Le regole di piazzamento e i modi per ottenere punti vittoria invece hanno bisogno di più approfondimento. E non chiamarli “cubetti”, quanto sei gretta! Un po’ di ambientazione, su! Chiamali adepti!

Gli adepti/cubetti sono la valuta del gioco (non è possibile averne più di 10 in totale, ma è possibile scambiare 3 cubetti dello stesso colore per 1 di un colore a scelta in qualsiasi momento), se prendi una tessera prendi anche gli adepti sopra, e la piazzi nella tua piramide.

Nel piano terra della piramide puoi posizionare cinque tessere di un colore qualsiasi, ma nei piani superiori, la tessera per essere piazzata regolarmente deve condividere il colore con almeno una delle due tessere sottostanti e adiacenti.

Altrimenti va piazzata girata, come deserto

E il deserto fa perdere un punto vittoria, pardon, un punto creazione a fine partita. Però è incolore/trasparente; ovvero non vi romperà le scatole per la tessera che posizionerete sopra di esso

Ogni tessera ha la sua abilità che fornisce adepti o punti creazione. Però per i punti creazione spesso bisognerà soddisfare un requisito

Ad esempio la tessera verde qui sotto fa ottenere due punti creazione se è circondata da almeno tre tessere verdi e/o arancioni. Se non si può soddisfare questo requisito va piazzato un segnalino sopra i punti creazione, per ricordarsi che quella tessera non fa ottenere punti

Per avere punti delle tessere rosse, in quanto vulcani, bisogna eliminare dalle altre tessere disponibili cubetti di un determinato colore

Questo vuol dire che un fiume di lava ingoierà degli adepti? Urgh, forse è meglio chiamarli cubetti e rinunciare all’ambientazione

Le tessere bianche sono templi e non danno punti immediatamente ma ne danno un tot a tutti quelli che possiedono templi a fine partita, a partire da chi ne ha di più a scendere

E ovviamente chi ha più templi prende il bottino migliore!

Le tessere arancioni vogliono invece che offri in sacrificio adepti dalla tua riserva

Ti ho detto di chiamarli cubetti! Sei davvero crudele!

Eh, che vuoi farci, le divinità sono capricciose. E poi hai iniziato tu con ‘sta roba dell’ambientazione!

Era meglio Pollon!

Le tessere azzurre, infine, fanno fare punti a seconda dei colori delle tessere sottostanti e adiacenti

Alcune tessere, anziché dare adepti, recano un quadrato colorato col segno dell’infinito. Se si ottiene una tessera infinito di un colore, non si devono più fornire cubetti di quel colore quando vengono richiesti come pagamenti

Se però come pagamento viene chiesto un cubetto di un colore qualsiasi, deve comunque essere fornito un cubetto

Al posto di una tessera terreno può essere presa una (e una soltanto si può avere in tutta la partita) tessera divinità. Queste tessere solitamente danno punti creazione sotto determinate condizioni

Il gioco ve lo abbiamo spiegato quasi tutto, per cui possiamo passare alle nostre considerazioni personali, da prendere con le pinze però, dato che abbiamo fatto solo due partite

L’interazione è indiretta, tramite sottrazione di tessere e cubetti dalla disponibilità, tuttavia è già abbastanza per infastidire l’avversario, che magari avrà bisogno proprio di quella tessera

Infatti man mano che si va a comporre la propria piramide il gioco si fa più stretto, costringendo il giocatore a puntare su tessere solo di uno o due colori

E la scelta della tessera è davvero un bel momento per arrovellarsi: prendo una tessera che contiene cubetti o me ne fa guadagnare per prepararmi al turno successivo oppure ne prendo una che mi darà punti creazione ma che probabilmente sarà onerosa a tal punto da farmi rischiare di prendere un deserto al turno successivo?

Le due partite hanno visto un distacco tra i primi due posti di pochi punti, quindi anche una tessera che fa fare solo due punti potrebbe essere decisiva.

Abbiamo provato il gioco in 2 e in 3 giocatori, e scala ottimamente (c’è una selezione di tessere da eliminare in caso), non lo abbiamo provato in 4, ma se funziona bene in 2…

Il gioco può variare molto a seconda di chi siede al vostro tavolo. La scelta stessa della divinità può avvenire ai primi turni e influenzare le decisioni nel corso della partita, oppure a partita avanzata, sperando che nessun avversario la scelga prima

Insomma come avrete intuito il gioco è tirato, un buon timing è necessario, e risulta abbastanza cervellotico, uno di quei titoli che si può proporre come step successivo a un entry level, per affinare la capacità di ragionamento di un neofita.

Un avviso a tutti i germanofili incalliti però: la pesca delle tessere è casuale, quindi un fattore fortunoso nel gioco esiste, se per voi il processo di creazione dell’universo deve essere assolutamente scevro da alea forse Orbis potrebbe non convincervi. Noi generalmente non disdegnamo la presenza di elementi imprevedibili, anche in questo caso, nei panni di divinità

In fondo in fondo, a ben guardare il nostro mondo, siamo così sicuri che non vi sia stata alcuna casualità nella sua creazione?

Il primo Spiel non si scorda mai

YEEEEE!

Di ritorno da Essen, ci ritroviamo stanchi e con un carico di lavoro gigantesco, non invidio (non è vero) chi ha avuto il coraggio e la costanza fisica per tuffarsi su Lucca Comics & Games, dev’essere devastante

YEEEEE!

Hai intenzione di fare urletti per tutta la durata del pezzo?

Sììììììììììììììì!!! YEEEEEEEEEEEEEEE!

Ok, facciamo che io continuo e poi se rinsavisci tanto meglio

YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

Prima di buttarci a capofitto in un report però occorre un po’ di contesto. Questo non è un sito ubermegaprofessionale come quelli dei tanti COFF colleghi (scusate, lo so, non siamo degni) che trovate negli altri angoli del web. A conti fatti, anche se scrivere per GSNT ci ha procurato qualche impegno di natura “professionale”, eravamo in tutto e per tutto come chi ci legge: degli appassionati alle prese con l’evento ludico a cui partecipare almeno una volta nella vita (anche due o tre non sarebbe male)

Gente a caso reclutata per promuovere l’espansione di 7 Wonders: REMATE!

E quindi più febbricitanti di un bambino caduto a bocca aperta nella vasca piena di Jelly Beans dentro a un negozio di dolciumi

Ah, sei tornata, meglio. Dovete sapere poi che il panda qui presente è una spendacciona che in confronto un calciatore in discoteca è zio paperone

Abbiamo letteralmente gettato soldi in faccia alla gente che lavora negli stand

Per fortuna c’ero io a recuperarli e a scusarmi. Sullo Spiel girano tante leggende metropolitane, probabilmente noi siamo stati più accorti

O ancora più probabilmente fortunati. Non uso un’altra parola nel caso ci leggano anche bambini.

Una prima leggenda riguarda i mezzi congestionati. Probabilmente è vero per la metro, abbiamo dovuto prenderla solo una volta e c’era più gente in quei vagoni che legno in gioco di Uwe Rosemberg

Ma noi abbiamo attaccato lo Spiel alle spalle, andando all’ingresso per la Halle 6. Dalla casa in cui dormivamo, ci bastava prendere il bus 160 e dopo qualche fermata avevamo l’opzione di infilarci nella metro per raggiungere la fermata più vicina alla fiera, o semplicemente camminare a piedi per circa cinque minuti. I bus sono molto meno utilizzati dai turisti, sebbene il biglietto sia lo stesso, e permette di vedere le strade dell’amata (da noi gamer) cittadina della Ruhr (potendo così notare posti dove spendere soldi in snack)

A guardare la foto sembra che siamo rimasti in coda per ore, invece appena hanno aperto sono bastati pochi minuti

Altra leggenda: sono già stato a una fiera del fumetto, si asfissiava dal caldo, c’era troppa gente dappertutto, così tanta che non sono riuscito a sedermi dove volevo per provare i giochi in wishlist

Allo Spiel non è così. Di gente ce n’è un’infinità, da tutte le nazioni, ed è meraviglioso, soprattutto al primo giorno, respirare l’entusiasmo nell’aria e vedere il sorriso sulla faccia di gente sconosciuta

Una volta dentro, in qualsiasi giorno, anche sabato e domenica, notoriamente i peggiori, non abbiamo mai trovato difficoltà per spostarci e nemmeno per trovare un posto dove sederci. Ovviamente è possibile che troviate occupati i tavoli di un determinato editore più frequentato di altri, ma le code non sono mai infinite

Inoltre si sta d’incanto in maglietta a maniche corte

A dire il vero c’era una sala più problematica delle altre: la Halle 3. In ogni caso non si trattava dell’intero spazio della sala, ma solo di alcuni punti più affollati (come lo stand Pegasus Spiele, o lo shop della Queen dove fanno grossi sconti)

Leggenda numero tre: ci sono gioconi a prezzo stracciato, ne compro una caterva, li rivendo in Italia a poveri gonzi = PROFIT!

Dipende ma in generale direi: NO. Intanto dipende dalle proprie spese: chiaramente se devo pagare viaggio, vitto e alloggio, già queste spese sono troppo alte per poter fare ragionamento del genere

Poi, sì, è possibile trovare tantissimi giochi a un buonissimo prezzo, ma se escludiamo i giochi dipendenti dalla lingua e quelli mediocri (quindi di difficile rivendita), rimane certo un buon numero ma indubbiamente la scelta si abbassa tantissimo

Dead of Winter nuovo a 25€: ottimo prezzo, ma conviene averlo in una lingua che non sia la più comune al tavolo?

Per dire, c’era l’espansione Kraken di Abyss a soli 4 euro, o Clockwork Wars a un prezzo assurdo di 30€. Ma sono ingiocabili se al tavolo non si mastica crucchese. Meglio puntare sugli indipendenti dalla lingua, tra le altre cose abbiamo trovato In the Year of The Dragon di Stefan Feld a 16€ (credo sia la versione decimo anniversario, ma avrò la conferma appena ci arriverà il megapacco coi giochi)

A proposito di megapacco, noi abbiamo preferito, piuttosto che pagare per un bagaglio aggiuntivo (circa 50€ tra andata e ritorno), spedirci i giochi a casa. Abbiamo fatto un pacco gigante (qui trovate i prezzi per l’Italia) che contiene circa 30 giochi e pesa quanto il mio pancino dopo aver visto quanto poco costa la cioccolata in Germania (cosa vera: 18 pocket coffee 3,50€!!!).

True Story

La solita golosona. Ti ricordo che l’ultima tariffa possibile prevedeva peso fino a 31,5 Kg e dato che il nostro pacco eccedeva di ben 300 grammi, abbiamo dovuto aprirlo di nuovo e togliere un gioco. E meno male che quasi tutti i giochi erano stati defustellati! Maledetta rinomata precisione tedesca!

Mi sa che questi sono precisi solo quando invece di spedirle preferiscono romperle, le scatole

A inizio di questo post ho parlato di un report, ma la realtà delle cose è che questo è stato il nostro primo Spiel, e abbiamo voluto godercelo appieno, senza la pressione di dover provare tot giochi, incontrare tot gente, e altri incarichi scoccianti ancora

Gioco con materiali non definitivi, ma già interessante. E poi meeple dinosauri = WIN

Sììì! Solo noi, il nostro entusiasmo, e un budget incredibilmente inferiore ai nostri desideri. Due turisti alle prese con tanti giochi e sempre in posa per una foto

Ti ricordo che abbiamo scordato la macchina digitale in aereo e ci sono rimaste solo le foto fatte col cellulare

Siamo due animali sbadati e sventurati

Avremo tempo comunque tempo per parlare dei giochi provati e di altre sensazioni dallo Spiel

Senza dubbio! In attesa del pacco delle meraviglie che ci consentirà di poter scrivere di Discover e di Flick’em’up Dead of Winter (tanto per citarne un paio)

Intanto buongioco a tutti!