Interesse Ludico a EtnaComics 2018 – Seconda Parte

Incredibilmente abbiamo impiegato meno tempo di quanto ci saremmo aspettati per mettere in  piedi ilresto delle interviste.

Già, e quindi eccoci qua per annunciare il secondo e ultimo filmato dedicato alla nostra presenza a EtnaComics 2018.

Bella forza, ho editato tutto io, sai che sforzo che hai fatto.

Guarda che i miei disegni richiedono sforzo d’ingegno e tecnica!

“Sforzo di ingegno e tecnica”. Me la segno questa.

In realtà avevamo voglia di partire con video di live, gameplay e tutorial. Ma a volte le cose non vanno come previsto.

Sì, e con i nostri mezzi (compreso pc scassone lentissimo) e la nostra impacciatezza (esiste come termine?), è stata una follia iniziare in questa maniera.

Ma siamo soddisfatti nonostante si può sempre fare un lavoro migliore vero, Mari?

Vero. Che hai da ridere in maniera così esagerata?

(Mi sa che non ha visto l’inizio e la fine del video, meglio approfittarne) Ciao a tutti e a presto!

Ciao!

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Interesse Ludico a EtnaComics 2018 – Prima Parte

Breve post per segnalare il nostro primo video in assoluto! Lo abbiamo girato per raccontarvi uno spicchio di EtnaComics di quest’anno, e speriamo vi piaccia, anche perché è stata una faticaccia!

Che poeta! Proprio bravo bravo.

Non ho forse ragione? Ti devo ricordare tutti gli strafalcioni con i nostri graditi ospiti?

Direi che le immagini parlano da sé.

Questa è solo la prima parte del video, tra qualche giorno speriamo di poter pubblicare la prossima.

Non smettete di seguirci, mi raccomando!

Di ritorno da una fiera – Vicissitudini Quotidiane

Abbiamo iniziato a collaborare con Giochi sul nostro tavolo, un sito che abbiamo sempre ammirato per la qualità dei suoi contenuti e la simpatia dei redattori. Qui trovate il nostro primo pezzo che include anche un nuovo fumetto della vostra panda preferita, che riproponiamo qui.

Così, dopo aver conquistato Gioco Magazzino, ci impossesseremo di GSNT e della sua con! Siamo dei borg!

Guarda che non ci andiamo mica alla con (purtroppo).

Uffa, non mi porti mai da nessuna parte.

The game Faccia a faccia… con Diego e Mari

elflum_smileCirca due anni fa ho colto l’occasione di comprare The Game, senza troppa convinzione, ma galvanizzato dalla candidatura allo Spiel des Jahres del 2015.

mari_beh“Tanto costa poco”

elflum_behIl rapporto qualità/prezzo è uno dei fattori da tenere in considerazione quando…

mari_parla“Uno”, certo, ha parlato il tirchione.

elflum_parlaTi ignoro (al massimo sarò parsimonioso, ecco). Fatto sta che quel filler ci ha sorpreso, ed è diventato uno degli addolci-serata più giocati nel nostro gruppo.

mari_smile2Confermo. Si tratta di un gioco che nella sua semplicità rimane costantemente intrigante, anche perché il tasso di sfida è sempre alto.

elflum_smileL’originale The Game è un collaborativo da 1 a 4 giocatori, dalla breve durata. The Game Faccia a Faccia, invece, è un competitivo per due giocatori. Ogni giocatore ha un mazzo di carte che vanno da 2 a 59 e per vincere deve disfarsene giocandole nelle due file personali, una va da 1 a 59, l’altra da 60 a 2.

mari_smile2Anche qui vigono le stesse regole di The Game base: le serie sono a salire o a scendere, si possono giocare carte solo alla fine di una delle file ed è possibile tornare indietro solo se la carta che si va a calare ha una differenza di esattamente dieci rispetto alla carta che la precede.

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Setup iniziale. La povera Maripanda non sa cosa le aspetta!

 

elflum_smileQui entra in gioco l’interazione diretta. Un applauso per l’amatissima interazione diretta!

mari_entusiastaCLAP CLAP CLAP!

elflum_entusiasta

BRAVA! CLAP CLAP!

mari_uffQuanto siamo scemi?

elflum_uffQueste sono le classiche domande senza risposta che attanagliano l’umanità. La componente dell’interazione diretta è data dalla possibilità di poter giocare una (UNA SOLA) carta in una delle due file dell’avversario, con un solo obbligo: la carta che si va a calare deve migliorare la fila.

mari_smile2Quando si gioca la carta sulla fila avversaria non c’è nessun obbligo (a parte migliorare la fila). Così, riprendendo l’esempio di prima, se sul 29 (fila crescente) posso giocare solo il 19 per migliorare la fila, nel caso in cui la fila appartenga all’avversario potrei giocare qualsiasi carta antecedente al 29.

elflum_spaccone In questo caso potrei giocare perfino 2. Ma ovviamente meno numeri faccio recuperare a Mari meglio è, quindi in questa situazione la carta ideale da giocare sarebbe 28.

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Combo esagerata in arrivo!


mari_parlaGentile. A volte si desidera che l’avversario ti aiuti per salvarti dall’impiccio di una mano sfavorevole, ma a volte l’aiuto non è molto gradito. Metti che ho appena pescato il 19 per riportare indietro la fila, e Diego mi gioca il 28, impedendomi di migliorare la fila per benino, poi sono costretta a vendicarmi cucinando male, oppure lasciandolo dormire sul divano.

elflum_parlaDirei che le ripicche non sono previste dal regolamento…


mari_behHouse Rules?

elflum_behQuesto gioco non ha bisogno di… Ma poi cosa ti rispondo a fare??? Torniamo seri: giocare una carta su una fila avversaria consente di pescare carte dal proprio mazzo fino a ripristinare la propria mano a esattamente 6 carte, anziché pescare solo 2 carte come di norma quando si passa.

mari_uffQuindi l’ideale sarebbe sbarazzarsi di tutta la propria mano dopo aver giocato una carta su una fila avversaria, velocizzando la fine del proprio mazzo. Questo però può essere rischioso: potrebbe capitare di non avere due carte da giocare il turno successivo e quindi si rischia di perdere.

elflum_smileGiocando invece con moderazione è facile che si riesca a vincere con un solo turno di scarto, causando il rosicamento di tutte le Mari del mondo.

mari_rabbiaSì, vinci sempre all’ultimo turno, è vergognoso. Questo è un grave difetto del gioco, intollerabile ecco.

elflum_parlaBeh, non è un difetto, è una caratteristica, se i due giocatori sono bravi è facile che la sfida sia testa a testa.

mari_parlaAllora avrebbero dovuto chiamarlo testa a testa e non faccia a faccia.

elflum_uffMa che c’entra?


mari_rabbiaNon è possibile che vinci sempre con un turno di differenza, questa è pura fortuna…

elflum_behBeh la fortuna ci vuole, è un gioco di carte!


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mari_smile2A me piace tantissimo, nonostante il difetto che ho evidenziato.

elflum_entusiastaIl rosicamento vorrai dire!


mari_rabbiaGRRR!

elflum_behMeglio questo o The Game base?


mari_smile2Se si deve giocare in due direi questo. The Game base scala bene in due ovviamente, ma la tentazione di aiutarsi è troppo forte!

elflum_parlaQuesto è sempre perché sei capricciosa e curiosona come al solito…


mari_entusiastaMentre con The Game Faccia a Faccia la competizione è serrata, il gioco dura il giusto e una partita tira l’altra!

elflum_smile

Sì. Forse l’unico difetto che posso segnalare è che se si vuole imbustare le carte la scatola diventa un po’ piccola per ospitare tutto.

mari_smile2Per me siamo davanti a uno dei migliori giochi di carte per due giocatori.

elflum_entusiasta

A proposito, vuoi la rivincita?

mari_rabbiaNon ci gioco più con te. Anzi, altro che divano, stasera dormi fuori!

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Se vi infastidisce comprare Charterstone a scatola chiusa ecco la nostra prima partita

Questa è l’ultima volta che faccio fare le immagini a Mari…

 

Contrariamente al primo pezzo scritto, che è una sorta di introduzione a Charterstone, in questo e nei prossimi pezzi gli spoiler saranno spietati e abbondanti. Immagino come potenziali lettori chi giocando è già arrivato allo stesso numero di partite nostre e vuole condividere opinioni o notare eventuali differenze, o chi non è interessato in nessun caso all’acquisto o a giocarci e vuole vedere cosa c’è da scoprire.

Tuttavia se siete potenziali clienti ancora dubbiosi su Charterstone e volete saperne di più consigliamo la lettura anche di questo articolo, in fondo la prima partita è un tutorial. Ma siete avvisati: i nostri articoli entreranno nello specifico, per cui se anche per la prima partita non volete spoiler di sorta allora staccate adesso!

In alternativa, andate direttamente alla pagina 3 che contiene le conclusioni finali, che sono prive di spoiler rilevanti.

 


dV Giochi annuncia Near and Far e Maripanda esplode di gioia

Questa settimana dV Giochi ci ha inviato la notizia che Maripanda aspettava con trepidazione.

SIIIIIIIIIIIII! Near and Far finalmente arriva in Italia (e in Italiano) e non vedo l’ora di metterci su le mani! Diego, vai dal nostro negoziante di fiducia a rompergli le scatole!

Adesso non esagerare! Uscirà in Primavera.

Non hai capito, stasera non dormi in casa, vai a prendere posto in fila dietro le saracinesche chiuse!

(Qui rischio di dormire al gelo e a elemosinare cibo insieme ai gatti randagi, devo cambiare argomento)

Ehm, cara, lo sai che dV Giochi ha annunciato anche altri giochi? Non sei curiosa di sapere quali sono?

Giochi nuovi? Cosa ci aspetti a dirmi quali?

(Meno male che la sua attenzione quando è felice è pari a quella di un pesce rosso che aspetta al semaforo) The Game ad esempio.

Lo abbiamo già. Non mi interessa!

Ehm, no. Questo è quello per due giocatori.

Anche l’altro si poteva giocare in due.

La smetti di interrompere? Questo è nuovo, non è un collaborativo! È un testa a testa tra due giocatori.

Stavolta le file condivise sono due, e ognuno ha la propria fila, durante il proprio turno si devono calare almeno due carte nelle file comuni e si può anche migliorare la fila avversaria. Vince chi per primo si libera delle carte o perde chi non può più piazzare le proprie.

Ok, questo lo prendiamo, adoro The Game classico, non vedo l’ora di stracciarti a The Game – Faccia a faccia, tanto esce il 5 febbraio.

(Lo sapevo che finivo per sborsare soldi) Ehm, cara, conviene aspettare marzo perché esce il nuovo mazzo di Deckscape – Furto a Venezia.

Siamo ex-ladri professionisti che…

AAAAAAH! Non dire niente!!! Spoiler!

Stavo solo per…

SPOILERSPOILER…SPOILEEEEEEEEEER!

Ho capito, ho capito. Passiamo a Spotlight, che è un gioco di destrezza per i più piccoli (così almeno questo non lo devo comprare).

Si lanciano i tre dadi di diversi colori e dimensioni, si gioca contemporaneamente e i giocatori devono colpire i dadi corretti: quello rosso, se mostra il numero più alto; quello verde, se mostra il numero più basso; quello giallo, se mostra un numero compreso tra quelli degli altri due dadi.

I dadi!

Sì, se non c’è neanche un dado da colpire, oppure tutti e tre i dadi devono essere colpiti, i giocatori devono urlare “Stop!”. Ti senti bene?

I DADI SONO DI PELUCHE!!!! COMPRARE ASSOLUTAMENTE!!!!!

Ma è un gioco per bambini, su!

Non mi interessa, voglio quei dadi!

Il prossimo (e ultimo) gioco si chiama Speed Colors.

Uff, un altro gioco per bambini? Non hanno ancora capito che devono fare solo giochi che piacciono a me?

In questo gioco ogni giocatore deve cercare di memorizzare i colori dell’immagine sulla carta. Deve poi voltare la carta sul lato bianco e nero e colorare l’immagine il più velocemente possibile.

Colorare? Ok, prendiamo anche questo…

Certo, certo, tanto anche gli ultimi due escono a marzo, ne parliamo dopo.

Non c’è niente di cui discutere, anzi mettiti il cappotto che fuori fa freddo e devi essere in forma per il giorno in cui uscirà Near and Far.

Capito, capito, mi porto anche la coperta e qualche cartone…

Un panda e un procione a corte – Introduzione a Charterstone senza spoiler

 Un giorno entrai in un negozio di souvenir etnici, per prendere un regalo particolare per i miei pargoli. Un uomo misterioso mi propose una misteriosa scatola bianca. “Non posso assolutamente rivelarti quello che contiene” – mi disse con voce profonda e tenebrosa. “Devi fare attenzione però! Ci sono alcune regole da seguire. Niente snack dopo aver intavolato il gioco dopo la mezzanotte, e assolutamente NON BAGNARLO CHE SI IMBARCA IL TABELLONE!”

Che parodia pessima di un film glorioso che ha sublimato la mia infanzia. Charterstone non è mica Gizmo e il gioco l’hai preso da un sito online…

Ed ecco perché gioco ai giochi in scatola. Ogni fantasia con te è inutile.




Fatto sta che uno spende 75 cocuzze e lo fa sulla fiducia senza sapere assolutamente nulla di quello che va a giocare

Sì, anche perché il SPOILER del SPOILER che fa SPOILER alla fine ti fa ottenere solo SPOILER, che però nella partita seguente sarà SPOILER.

Mi sembra di intuire che scrivere questo pezzo sarà molto difficile.

 Cosa sia spoiler e cosa non lo sia sta un po’ alla sensibilità di ognuno

 Quindi per questo primo pezzo eviteremo spoiler palesi. Promesso!

 Sì ma sono promesse da panda…

 ha parlato il tanuki…

 Charterstone si configura come un piazzamento lavoratori leggero, molto leggero, così leggero che può essere considerato un family. La definizione di legacy ci sta tutta: carte su cui scrivere sopra, adesivi da appiccicare alla plancia, regole in divenire.

 Grafica pucciosissima! :3

 Sì, beh, non è una caratteristica tipica dei legacy, ma è vero, la grafica è proprio accattivante.

A me ricorda molto la serie di videogiochi “My Sims”, una versione più edulcolorata, light e indirizzata a un pubblico di donzelle (o nippomaniaci) della strafamosa serie “The Sims”, un’idea che poteva funzionare, ma realizzata così male che EA ci ha rinunciato prematuramente



In quanto piazzamento lavoratori invece, ci sono le classiche azioni che ci aspetteremmo da un gioco del genere, pur molto basico nella prima partita. Piazzi il lavoratore negli edifici per poter ottenere risorse o per scambiare le risorse in qualcos’altro.

 Quanto sei vago.

 Un tipo di risorse è di tipo personale e viene assegnato in un determinato numero all’inizio della partita a ogni giocatore. Questo tipo di risorsa serve a eseguire le tre azioni più importanti del gioco. Queste azioni, una volta eseguita una, approssimano la fine della partita facendo avanzare un apposito tracciato.

 VAAAAAAAAAAAAAAAAAGO

La nostra recensione si chiude qui.

Cosa??? Di già???

Sì. Dato che in giro trovate già parecchie recensioni che prendono in considerazione l’intera campagna giocata e quello che rimane alla fin fine, noi abbiamo deciso di scrivere un pezzo per ogni partita.

Tale Gustav Petru si è anche creato le statuine dei personaggi. Gran bel lavoro!



Ovviamente chi ha intenzione di comprare il gioco e goderselo sorpresa dopo sorpresa, farebbe meglio a fermarsi qui (o al massimo aspettare il prossimo pezzo e spoilerarsi solo la prima partita, che è un po’ un tutorial o un’anticipazione di quello che ci aspetta).

Per il momento abbiamo finito la nostra seconda partita e ci sta piacendo.

Sì, siamo letteralmente entusiasti! E la voglia di fare la prossima partita ci sta consumando

: Sempre la solita esagerata…

 

MANCALAMARO a Lucca: Buona la prima!

elflum_smileMANCALAMARO è una realtà nuova in Italia e a noi non presenziando a Lucca

mari_dirottoCome ogni anno… siamo poveri, sigh!

elflum_behDispiaceva non essere passati dal loro stand a fare un saluto e avere i loro pensieri in presa diretta su quella che è stata “la prima Lucca” per loro

mari_entusiastaE allora abbiamo avuto l’occasione di avere da loro un commento non in presa diretta, ma indiretta. Capitto? Diretta… Indiretta…

elflum_uffMamma mia a che livelli bassi siamo.

mari_smile2Ci hanno risposto Simone e Giovanni, evidentemente due gentilcalamari che non dimenticano il saluto. Il mio animale domestico è un polpo, magari potremmo farli incontrare.

mancalamaro-calamaro-interesseludicoBuonasera Diego & Mari! Ci stiamo ancora riprendendo dopo l’intensa settimana del Comics…
Insomma, per noi in qualità di MANCALAMARO era la prima esperienza di Fiera come espositori, a fronte delle mille Fiere vissute da ospiti; è stata sicuramente una prima molto buona ed interessante, ci siamo presentati con un catalogo già molto ricco e i feedback di chi ha giocato ai nostri tavoli sono stati tutti molto buoni.

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elflum_parlaIl catalogo della MANCALAMARO annovera molti titoli IELLO. Giochi che hanno un colpo d’occhio fantastico sul tavolo. Scommetto che avrete avuto un buon riscontro da Kanagawa dato che il tema orientale acchiappa sempre.

mancalamaro-calamaro-interesseludicoKanagawa è stato sicuramente il titolo più amato e più venduto, seguito a ruota da Le Montagne della Follia, Pocket Madness, il classico King of Tokyo, Oceanos e La Foresta Misteriosa. Ad ogni modo, tutti i titoli si son fatti rispettare, dai Mini Games ai titoli in latta della Bombyx (Capitan Carcassa e La Banda dei Pinguini) e con grande piacere abbiamo anche constatato la felicità dei giocatori per titoli tipo The Boss e Niente da Dichiarare.
Potremmo sicuramente definirlo un ottimo esordio, che ci lascia ben sperare per il futuro della nostra casa editrice.

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elflum_smileSimone e Giovanni sono stati così gentili da darci anche l’occasione di sbirciare da una finestra sul presente e ingolosirci sulle loro prossime offerte, con un titolo che era nei primi posti della classifica di gradimento di BGG sui giochi disponibili allo Spiel 2017 di Essen.

mari_parlaTitolo che però hai spoilerato nell’immagine di apertura, bravo Diego.

elflum_XScusate, non ho saputo resistere!

 

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mancalamaro-calamaro-interesseludicoOra siamo già al lavoro per finire di preparare l’edizione italiana dei prossimi titoli IELLO e alcuni altri titoli di varie case editrici con cui abbiamo stretto rapporti di collaborazione. Il nostro intento è quello di andare a coprire con altri titoli le possibili lacune del primo catalogo e andare ad offrire una gamma di giochi interessanti anche per giocatori più navigati, oltre che per le famiglie a cui ci rivolgiamo con la maggior parte dei nostri giochi. Il primo passo sarà la localizzazione di Bunny Kingdom di Richard Garfield e poi si vedrà…

elflum_parlaA questo punto penso che sia l’ora di chiudere l’articolo perché i nostri ospiti della MANCALAMARO dimostrano di essere un po’ alticci.

mari_smile2Sì, ci hanno augurato un buon lavoro, penso sia evidente che non ci conoscano bene o abbiano bevuto troppo!

elflum_smilePersonalmente sono contento di questo momento felice per l’editoria italiana. Almeno ci saranno più giochi sui tavoli e non dovrò più leggere i regolamenti IELLO in inglese.

mari_smile2Ma dovrai leggerne tanti in italiano in compenso perché lo sai che li avremo tutti!

elflum_dirottoSIGH

Interesse Ludico offre: Kikkasai

No, non vi spediamo il gioco a casa, non siamo ricchi.

Kikkasai è un piccolo gioco di dadi (pagina BGG del gioco qui) creato da Takahiro Shinozaki, che verrà venduto all’imminente Spiel 2017.  Dato che il gioco è semplice, che i materiali sono di semplice reperibilità, e che l’autore ha reso disponibile il regolamento, abbiamo deciso di tradurlo per voi.

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Tutto quello che vi serve per una partita a quattro giocatori sono dieci dadi bianchi, dieci dadi gialli, dieci dadi arancioni, quattro dadi neri e una borsa dei dadi, se avete la metà dei dadi potrete giocare in due (mentre con sette dadi di ciascun colore e 3 neri potrete giocare con altri due amici). Ovviamente se siete interessati al fortunoso gioco l’invito è quello di comprarlo.

Trovate qui il regolamento: Kikkasai_IT