Di Solenia e di buzzurro (ovviamente Panda è il sole…)

Immaginate se il ciclo giorno notte del nostro pianeta andasse in malora e fossimo bloccati in una notte eterna e oscura oppure in un giorno pieno di sole a qualsiasi ora del giorno. Sicuramente avremmo bisogno di Solenia

La nuova crema solare protezione 100erotti, per una protezione assoluta acca ventiquattro

Ma si può sapere che cavolo stai dicendo?

Beh abbiamo finalmente trovato uno sponsor mi sembra di capire, no?

Non c’è nessun sponsor, Solenia non è una crema, ma un gestione carte e risorse a opera di Sébastien Dujardin, con bellissime illustrazioni di Vincent Dutrait, da 1 a 4 giocatori, durata 30/45 minuti

Quindi niente soldi nemmeno questa volta

No, niente soldi. Forse un like su Facebook se tagghiamo l’autore

La nostra prova si basa su una partitella in quel di Essen

Unica foto/prova della partita che si è salvata dall’oblio, sigh!

Non entreremo quindi in una disamina di gioco in singolo o di modalità per esperti, essendoci battuti faccia a faccia nel gioco base

Gli abitanti di questo sfortunato pianeta hanno bisogno di risorse che non riescono più a ottenere con un ciclo solare sempiterno: chi vive nell’emisfero baciato dal sole vuole pietre preziose mentre chi vive nell’emisfero che rende felici i fornitori di energia chiede grano e legno

I giocatori sono i mercanti che provvedono a queste esigenze, in cambio di punti vittoria ovviamente

La plancia di gioco è formata da 5 tessere terreno che da un lato hanno isole volanti con il ciclo giorno o tessere volanti con il ciclo notte. Al centro di questa mappa c’è un’astronave

Foto di Irrlichtsammler (BGG)

Ogni giocatore ha un mazzetto le cui carte recano i valori uno (sei carte), due (quattro carte) e zero (le rimanenti sei carte). Giocare le carte su un’isola adiacente all’astronave (è possibile giocarla anche sotto) o a una carta del proprio colore giocata in precedenza è gratuito. Altrimenti si deve pagare una risorsa (di qualunque tipo) per ogni spazio che viene saltato

Vero e proprio colpo di genio, le carte sono forate al centro, e una volta scelta una carta dalle tre disponibili nella propria mano, la si posiziona sulla plancia, lasciando in evidenza la risorsa che si va a guadagnare, nel numero indicato dalla carta

Ovviamente la carta di valore zero non farà guadagnare risorse, ma farà avanzare la nave. Quando qualcuno la gioca vengono attivati bonus nella parte bassa delle carte – generalmente risorse o punti vittoria che vanno in saccoccia al proprietario della carta – presenti nell’ultima tessera, dopodiché questa si svuota, si capovolge e si posiziona come prima tessera terreno, dando così la sensazione che effettivamente la nave stia viaggiando

Render 3D di sebduj (BGG)

Bisogna tenere presente che le carte non torneranno in gioco, ognuno ha 16 carte e ne giocherà una a turno. In totale quindi il gioco dura sedici turni, durante i quali i giocatori cercheranno di agguantare le risorse necessarie a soddisfare le tessere consegna disponibili – prima che un avversario ce le soffi, facendone apparire di nuove

Ovviamente nelle città diurne è possibile completare solo consegne del giorno, mentre in quelle notturne, solo quelle della notte. Una volta ottenuta una tessera missione, la si piazza sulla propria plancia, ottenendo ulteriori risorse.

Il gioco termina al sedicesimo turno, una volta esaurite tutte le carte. Ai punti vittoria ottenuti se ne aggiungono altri per ogni coppia di risorse rimaste e per ogni coppia di consegne giorno/notte risolte

Qui si ferma la nostra prova, ma il gioco ha anche altro da offrire: la tessera del giocatore ha un lato inverno che ospita anche delle tessere miglioria e ha i magazzini organizzati diversamente, per un gioco dedicato agli esperti

Per il gioco in singolo poi è previsto l’utilizzo di un dado…

Ma direi di fermarci con questo elenco di cose che non abbiamo provato e dire la nostra, che dici cara panda?

Dico che mi è dispiaciuto davvero tanto non averlo preso in quel di Essen. Il gioco nella sua semplicità mi ha stregato: i materiali e la tematica, pur essendo in fin dei conti un astratto, si incastrano bene e questo dà una coerenza ottimale a tutto

Effettivamente è vero. Mi sembra anche strano che quel commento sia stato fatto da te, avrei detto che volevi solo l’astronave di plastica

Perché? La vendono singolarmente? DOVE SI COMPRA? DOVEEEE?

Ecco appunto. Purtroppo non avendo provato il lato invernale possiamo catalogarlo solo come un family: le meccaniche sono abbastanza semplici e il gioco richiede comunque quel ragionamento logico che può essere apprezzato anche dai giocatori più cervellotici, e una partita difficilmente si protrarrà oltre l’ora (la nostra è durata una mezz’oretta, ed eravamo in due)

Già così è un gioco abbastanza diverso dagli altri che abbiamo, per cui prima o poi entrerà nella nostra collezione

E meno male che era il nostro primo Spiel e abbiamo provato pochi giochi, altrimenti ciao portafogli!

Veniale!

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