E dopo tanto tempo… Catan! Ci piace ancora?

elflum_spaccone Questa settimana abbiamo avuto modo di incontrare alcuni amici che, vivendo a Londra come Francesca Alotta, vediamo ormai di rado. Solitamente la prassi è una serata nella loro camera in affitto, aggiornamenti sullo status della famiglia, del territorio e del lavoro (se ci sono aggiornamenti ovviamente) e una partita a Coloni di Catan.

panda_normalePer giocatori ormai esperti come noi, rimettere sul tavolo un gioco così vecchio è come andare a una di quelle riunioni coi parenti che non vedi mai, e al cui solo pensiero inizi a far rotolare gli occhi e chiederti “non potevamo fare altro”?

elflum_feliceIn realtà non abbiamo mai perso affetto verso i coloni di catan, anzi lo abbiamo spesso difeso da tante e tante critiche che il german gamer duro e puro riversa veementemente nei forum.

panda_normaleSolo che abbiamo tanti altri giochi da far provare! Non facciamo altro che accumulare e accumulare…

elflum_spacconeAspetta di chi sarebbe la colpa?

panda_normaleEhm… entrambi?

elflum_spacconeSe ci fosse stato un montepremi in palio lo avresti perso tra le risate generali del pubblico.

panda_broncioLa solita gentilezza.

elflum_felicePur amando ancora oggi Catan, effettivamente è impossibile non notare come ci siano tanti aspetti che farebbero storcere il naso agli editor, figuriamoci ai giocatori.

panda_normaleIl setup ad esempio è già drammatico di suo. Per una partita a sei giocatori ci vuole abbastanza spazio e le tessere terreno andrebbero disposte casualmente, creando degli squilibri tra una zona e l’altra. Noi risolviamo la vicenda scambiando di posto qualche tessera, in maniera che non ci siano zone con lo stesso tipo di terreno. Ricordo che per qualche tempo abbiamo usato una app che si chiamava Better Settlers che mostrava una disposizione delle tessere e dei numeri ottimale.

elflum_spacconeApp che poi era stata rimossa dallo store per motivi di diritti. Non so se adesso è di nuovo disponibile. A proposito di numeri: anche la disposizione di questi è casuale. E anche qui si risolve sistemando manualmente i numeri in maniera tale che quelli rossi non siano troppo vicini tra loro.

panda_normaleIn realtà nella versione base i token coi numeri hanno sul retro hanno delle lettere in maniera tale che, disposti nel corretto ordine, si abbia una disposizione più equilibrata. Ma noi ovviamente abbiamo la versione super-mega-figa interamente in legno e quei token sul retro non hanno nulla.

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elflum_spacconePer quanto possano essere equilibrate la disposizione di tessere terreno e numeri, in realtà potrebbe non contare granché. Perché l’approvigionamento delle risorse è in balia dei dadi. Potreste avere un 6 o un 9 ad esempio e questi numeri potrebbero non uscire con la frequenza che vi aspettate. Ed è difficile che le risorse siano tutte disponibili e frequenti in diversi momenti del gioco. Nella nostra partita ad esempio c’era poca legna perché tra i numeri con i quali poteva uscire la legna uno era difficile uscisse (12) un altro usciva poco (5).

panda_normale La disposizione iniziale della prima coppia di colonia e strada. Aiuto! Se si gioca in quattro e si è ultimi a piazzare è meglio non guardare il tavolo, perché è sicuro che vi soffieranno i numeri più interessanti.

elflum_spaccone E con la mia solita fortuna, ero io l’ultimo, e giocavamo in sei. L’ultimo giocatore però ha un vantaggio che nessun’altro giocatore ha sul tavolo. Ovvero può piazzare le due colonie e le due strade consecutivamente. Il dubbio però è atroce: in teoria conviene mettere le strutture assieme, attaccate, così si è facilitati nel prendere i due punti bonus per la strada più lunga. Però preferisco non farlo perché se un giocatore ti chiude entrambi gli sbocchi hai praticamente finito di giocare. Meglio allora metterli separati, ma di quanto? Se sono troppo vicini c’è lo stesso problema di cui sopra, se sono troppo lontani è facile continuare a sviluppare solo una delle due strutture, ignorando l’altra.

panda_broncio E sei comunque l’ultimo a giocare, uno svantaggio non da poco! Per ovviare a questo problema si è ricorso a uno stratagemma che un po’ rompe il gioco: si può costruire al di fuori del proprio turno, appena un turno finisce e prima che il giocatore successivo tiri i dadi. Una cosa che effettivamente risolve il problema di essere ultimo ma che a lungo andare rende quasi inutili i propri turni, dato che a volte si tirano i dadi, non si riceve nulla e si passano i dadi al giocatore successivo.

elflum_risolutoIl paradosso succede quando un giocatore vince costruendo fuori dal proprio turno. In quei casi come dice Zerocalcare: stacce.

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panda_normaleIl problema maggiore rimane sempre il dado. Io non sono riuscita a fare quasi nulla di quello che volevo proprio perché i dadi non mi erano favorevoli e le risorse non arrivavano. Poi c’è l’incubo del 7, con giocatori imbarazzati che non vogliono fare torto e i poveretti vittime del predone che la prendono quasi sul personale. O le volte in cui esce lo stesso numero per più di due/tre turni. Senza che ti arrivi nulla in mano Certo c’è la fase del commercio ma…

elflum_spaccone Ti ritrovi sempre al tavolo qualcuno che se ne approfitta. La legna esce di rado? Dammi due risorse in cambio di una! Oppure aspetta, uso la carta sviluppo monopolio, datemi tutto!

panda_irritataGuarda che quello che se ne approfittava eri tu!

elflum_felicePerché giocare a I coloni di Catan oggi allora?

panda_broncioStai cambiando discorso, non hai nemmeno un minimo di pudore.

elflum_felicePerché nonostante abbia diversi difetti che giochi successivi sono riusciti a eliminare del tutto, Catan resta divertente. Ovviamente resta un ottimo gateaway, perché è leggero e instilla nella mente dei neofiti tanti argomenti ricorrenti come la gestione risorse, cercare una strategia per fare i punti vittoria e l’interazione diretta durante la fase di commercio. Quest’ultima fase tra l’altro è una delle cose migliori che si sia mai vista in un gioco in scatola, e fa capire bene, magari a livello subconscio, perché si parla di gioco intelligente.

panda_normaleIo non uso mai il commercio. A ben pensarci, non conviene scambiare, se non nelle fasi iniziali, perché si finisce per avvantaggiare l’avversario inutilmente.

elflum_risolutoCerto, ma rimane il fatto che è facile andare oltre al gioco, scherzare tra amici e farsi tante risate. Uno dei giocatori era inglese non parlava in italiano. Quando gli ho chiesto del carbone la parola ore mi è uscita con una pronuncia strana e sembrava whore. Quindi quando ho detto “i want a whore” beh…

panda_normaleI soliti volgari, meno male che io alzavo la media.

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panda_broncioPerché mi fissi?

elflum_feliceOvviamente bisogna prendere Catan per quello che è e non pretendere troppo. Ma non esagero quando dico che ci sono giochi più seri, dritti e meccaniche più profonde che mi divertono molto meno. Quindi la domanda non è tanto se ci sono giochi migliori de I Coloni di Catan, ma se ha ancora senso giocarci oggi, nel 2017, se diverte ancora. E la risposta per noi è sì. E per voi?

Airlines Europe (no, non Pandemia Legacy) – Rece a 4 zampe e una testa

elflum_felice Heilà quanto tempo! In effetti sono mesi che non vi rallegriamo con i nostri pezzi. Ma c’è un motivo ben specifico che…

Mari, cosa stai facendo???

 

panda_normaleNiente, niente, mi preparo, tu continua.

 

elflum_risolutoIl fatto è che preferiamo comporre contenuti che abbiano un loro perché, evitando di scrivere cose che potreste trovare da gente senz’altro più competente di noi.

 

panda_normale Tipo Recensioni Minute, Gioconomicon, Balena Ludens, ilsa, Sgananzium, Miss Meeple, il Dado Critico, tutto il cast della tana dei goblin, Giocomagazzino e tanti altri. A dire il vero sarebbero più competenti di noi per quanto riguarda i giochi in scatola anche le giovani marmotte, un gruppo di carlini che giocano a curling, il menhir sulle spalle di Obelix , le statue Moai dell’isola di Pasqua, la mia moka che gorgoglia la mattina…

elflum_risoluto Penso che abbiano afferrato l’idea. GRAZIE MILLE MARI.

 

panda_normaleSempre lieta di essere utile!

 

elflum_risolutoUtilissima. Insomma, pur volendo dire la nostra cerchiamo di non accavallarci ad altri pensieri che potreste trovare altrove, rendendo i nostri superflui. Non è una cosa perentoria, dipende da caso a caso di quale gioco o argomento tratteremo, siamo certi però che qualora decidessimo di parlare di giochi  già recensiti altrove, qui trovereste un’opinione differente perché non potremmo mai rinunciare al nostro taglio.

pandaprocioneairlines001elflum_spaccone Di che parliamo dunque in questa recensione? Perché nonostante la vagonata di titoli presentati allo Spiel, siamo poveri e non abbiamo ancora provato nulla di nuovo. Anzi, spesso approfittiamo di occasioni per recuperare titoli da tempo sui nostri radar. Quindi parliamo di…

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elflum_risolutoEhm, non hai ascoltato nulla di quello che ho detto, vero?

 

panda_irritataNo. Però da un po’ giochiamo a Pandemia Legacy, mi sembrava che…

 

elflum_risolutoNo, il gioco di cui parleremo è un classico di Alan R. Moon

 

panda_normaleAh! Ho capito!

pandaprocioneairlines003elflum_felice Airlines Europe, da due a cinque giocatori, durata poco più di un’ora come riportato nella scatola, con sincerità stavolta. Nonostante il tabellone possa far sembrare a un Ticket to Ride con gli aerei, in realtà si tratta di un gradevolissimo gioco di stock azionari.

 

panda_irritata Ma è la tematica più noiosa del mondo!

 

elflum_risoluto Sì, ammetto che i giochi finanziari non sono nelle nostre corde, ma questo lo considero riuscitissimo, un entry-level del genere.

elflum_feliceAl contrario di altri giochi, qui non possediamo le compagnie aeree coi loro aeroplani, ma soltanto stock azionari delle stesse. I punti vittoria vanno tenuti segreti e si ottengono avendo la maggioranza delle azioni delle compagnie aeree durante le tre fasi di conteggio.

 

panda_normaleQuello che mi ha colpito del gioco è proprio la semplicità. Le azioni possibili sono solo quattro e il downtime è al minimo. Inoltre il non sapere quanti punti abbiano esattamente gli avversari e il fatto che le maggioranze potrebbero cambiare fino all’ultimo rende il clima teso fino alla fine.

 

elflum_risolutoLa prima azione che è possibile effettuare è comprare una o due licenze di viaggio per una compagnia aerea. Tradotto: si paga quanto richiesto dalla tratta di valore più basso disponibile (quantità limitate, attenzione!), si va a ricoprire il numero scelto con un aereo della compagnia, si aumenta il valore  della compagnia aerea nel tracciato azionario, e prendere una carta azione dal mercato azionario tra le cinque a faccia in su o la prima dal mazzo e aggiungerla alla propria mano.

 

panda_normaleCome seconda azione possiamo vendere carte azioni e ricevere dividendi. Le carte azioni che abbiamo in mano indicano varie compagnie che non possediamo ancora. Con questa azione possiamo calarle di fronte a noi (il nostro pacchetto azionario) e ricevere due milioni per ogni carta appena giocata (i dividendi), come già detto a ogni fase di conteggio si vedrà chi ne ha di più e si riceveranno i punti vittoria relativi.

elflum_risolutoL e altre due azioni prendere otto milioni (senza far altro) e scambiare una o tre carte per una o due carte azioni della Air Abacus. Questa compagnia non è presente fisicamente sul tabellone con i propri aerei, ma ad ogni fase conteggio varranno un determinato numero di punti vittoria, fisso e crescente per ogni conteggio. Abbiamo spiegato quasi tutto, è più semplice da giocare che da spiegare.

 

panda_normaleEd è anche uno di quei giochi dove il tempismo nelle scelte la fa da padrona. Solitamente mi piace dire che è meglio non guardare la situazione di gioco finché non viene il proprio turno, ma ogni turno dura così poco che è praticamente impossibile non disperarsi per la tratta o la carta rubata.

 

elflum_risoluto “Rubata”. Non sei sportiva per nulla, se gli altri arrivano prima è perché hanno giocato meglio.

 

panda_irritataTu sei un maschietto, non capisci che se ho messo l’occhio su una carta, quella carta è mia!!!

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elflum_risolutoC’è poco da aggiungere: il fatto che ogni giocatore prenda una carta dal mercato azionario a ogni fase conteggio evita di ingolfare il mercato con carte che non vuole nessuno, e poter scambiare le carte con quelle della compagnia abacus, che danno veramente tanti punti nella terza e ultima fase di conteggio, fa sì che nessuna carta sia veramente inutile, anche se non la si vuole avere nel proprio pacchetto azionario.

 

panda_normale C’è da fare attenzione anche al gioco altrui, vorrete il loro aiuto per portare avanti nel tracciato valore una determinata compagnia, ma allo stesso tempo vorrete la maggioranza di quella compagnia per ricevere più punti vittoria degli altri. E se gli altri non potranno più avere la maggioranza il loro interesse verso quella compagnia calerà drasticamente. Quindi l’interazione si sente molto.

 

elflum_risolutoLe piccole compagnie possono arrivare molto lontano grazie ai quattro bonus delle tratte disponibili solo per loro e avere la maggioranza richiede meno carte (oltre a differenziarsi per colore le compagnie si differenziano per il numero che indica anche quanti aeroplani possiede). Però potreste anche puntare sulle compagnie con più aerei a disposizione, dato che gli altri giocatori potrebbero avere azioni di quelle compagnie e aiutarvi a espanderla.

 

panda_normaleA proposito di aerei, i componenti sono davvero gradevoli e gli inserti della scatola sono perfetti, forse uno tra i migliori che abbiamo mai visto. La grafica non è strabiliante, ma è molto azzeccata per la tematica e ogni cosa è personalizzata a dovere, ogni compagnia ha il suo colore, il suo logo e un proprio nome, anche se si tenderà a identificarle con il colore. A questo altro proposito, il rosso e l’arancione si somigliano un po’ troppo. Le banconote invece sono di carta sottilissima come quelle del monopoli o di Crack. Però la trovo una scelta azzeccata per la tematica. Quindi…

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Nonostante la tematica il gioco non è affatto noioso, scorre tranquillo ed essendo facile da capire può essere proposto a tutti. Vi invito quindi a riscoprire questa piccola perla, non sarà un caposaldo come Ticket to Ride, ma si lascia giocare che è un piacere.

SanremOn: il print and play parodistico del festival

La Rai ha messo sul proprio sito il print and play di un fantomatico gioco di carte basato sul Festival di Sanremo. Il gioco è una sorta di parodia semplificata dei TCG, con una grafica che ricorda molto la prima serie di Yu-Gi-Oh! (anche per qualità di illustrazioni: ba-dum-tss!) e un regolamento così tanto snello da meritarsi una recensione minuta.

Il gioco, per intenderci, è una po’ ridicolo dal punto di vista del gameplay, al massimo se siete appassionati di musica italiana in generale o del festival di Sanremo in particolare, veder calati i protagonisti della kermesse in un surreale mondo fantasy vi strapperà qualche sorriso.

Eppure concordo con il buon Teooh, non sarà un’iniziativa lodevolissima per qualità della realizzazione, ma assolutamente rispettabile per l’intento: il fatto stesso di associare una passione di nicchia come la nostra a un’evento che raggiunge milioni di spettatori in tutto il mondo, non sarà certo indicativo dello sdoganamento dei giochi in scatola in Italia, ma è pur sempre un mezzo in più per poterne parlare, anche perché noi siamo così abituati a giocare da dimenticare che già portare il tema all’attenzione generalista è un bel risultato.

Come evidenziato dal grande Teo, il formato delle carte è un po’ antipatico, e dato che io e M@ri abbiamo voluto stamparne una copia abbiamo preparato dei file e ci siamo detti che sarebbe stato carino condividerli con  la nostra utenza, per cui nella galleria troverete i file in jpg con il formato delle carte più comune pronte da stampare in cinque comodi fogli (più eventuale retro). Attenzione però: usate solo forbici con la punta arrotondata!