Dobbiamo prepararci per Essen e siamo già nei guai

Manca ormai una ventina di giorni al nostro arrivo a Essen

Il nostro è un intento puramente scientifico a servizio del blog e di voi lettori. Non è che possiamo sempre parlare di giochi che abbiamo in casa, dobbiamo espandere le conoscenze, fornire materiale nuovo e…

Sì, come no, adesso lo fai per gli altri. Sei la menzogna fatta panda!

Intanto ringraziamo chi ci ospiterà e supporterà nei giorni della messe

“Sopporterà” semmai, e hai già svelato che andremo a parassitare da amici, brava

Mi stai rompendo le scatole. Già è difficile resistere alla voglia di ibernarmi per diminuire i giorni di attesa, poi ti ci metti pure tu.

Questo perché sei una nullafacente. Dovresti impegnare il tempo che rimane da qui alla fiera e trasformarlo in una propedeusi all’evento ludico dell’anno

E come?

Innanzitutto informandosi sui giochi in uscita. Ai comuni mortali basteranno le preview dei siti specializzati, come quelli su Giochi Sul Nostro Tavolo e altri

Ma immagino che per noi non sia abbastanza

Ovviamente no, quindi se si va sull’homepage di Board Game Geek, vera e propria bibbia per noi giocatori, sulla destra si nota un bel “Essen preview” su cui cliccare

Qui si trova la lista dei giochi che saranno presenti alla fiera, sia in vendita che soltanto in prova.

La lista è gargantuesca e ogni anno è sempre peggio.

E la grandezza delle nostre tasche è inversamente proporzionale

Quindi c’è bisogno di un criterio selettivo a priori per castrare gran parte della produzione

Ce l’ho! Compriamo solo Pucci di Mari™!!!

Col fischio!

Ma il mondo ne ha bisogno!

No, solo tu ne hai bisogno. Compreremo Pucci di Mari™ e Sbadigli del tanuki™

E da dove nasce questa nuova definizione?

Me la sono data da solo. Tanto sapevo che lo avresti fatto tu, almeno ti tolgo il piacere della creazione

Tornando seri (impossibru), uno dei paletti che ci siamo imposti è: non comprare giochi che usciranno di sicuro in Italia. Questo perché possiamo recuperarli in seguito e magari anche a un prezzo minore, e comprarli da un editore italiano è sempre un bonus, perché si aiuta l’editoria nostrana e si ha il vantaggio del prodotto localizzato

Infatti i giochi più famosi è molto facile che arrivino a prescindere nello stivale, e in fiera sono a prezzo di listino perché sono sicuri che faranno sold out prima di domenica. Loro non hanno motivo di scontarlo, e noi nessun vantaggio a comprarlo, se non averlo prima o magari con qualche promo aggiuntiva.

L’escludere i titoloni (che proveremo con piacere in fiera) ci permette di concentrarci su giochi di difficile reperibilità, se non nel contesto fieristico ovviamente.

Alcuni giochi (pochi a dire il vero), dall’acquisto sicuro, stiamo cercando di poterli preordinare e pagare in anticipo, così da avere la sicurezza di non perderli

E l’illusione di averli gratis una volta arrivati in fiera.

Certo, come no. In ogni caso la lista da guardare è questa qui

Sicuramente una cosa che guarderemo lì, saranno le offerte, ma già adesso ci stiamo dando da fare

Sì, perché un’altra geeklist davvero utile è l’asta dei giochi usati su BGG (la trovate cliccando qui). Qui ci siamo già aggiudicati titoli che cercavamo da tempo come The Ravens of Thri Sahashri o che volevamo prendere ma a poco, come Camel Up

Da un lato quindi, vogliamo andare in Germania con il portafogli gonfio. Dall’altro abbiamo già speso soldi in giochi nuovi e usati. Riusciremo a non chiedere l’elemosina?

Dovremo riuscirci, perché ti ricordo che staremo anche un giorno in più per vedere Düsseldorf

E il quartiere giapponese di Düsseldorf!!!

Sarà quanto di più vicino al Giappone potremo mai arrivare, con la nostra fortuna. A me basta una buona birra invece. E magari qualche giro per negozi che vendono vinili

Probabilmente faremo qualche diretta Facebook, dato che dubito avremo molto tempo per scrivere, ma tanto gli amici di Giochi sul nostro tavolo documenteranno tutto che manco Licia Colò con le foche albine

In caso fateci sapere cose vi interesserebbe vedere a Essen, chissà che non possiamo soddisfare qualche vostra curiosità

Mancano solo tre settimane del resto

COME??? ANCORA TRE SETTIMANE??? BASTA, IBERNATECI!

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Il decalogo del perfetto spiegatore di giochi

La nostra missione ormai è la divulgazione dei gdt a tutto campo.

Per questo siamo impegnati col nostro blog, con gli articoli per Giochi Sul Nostro Tavolo, con i podcast di Gioco Magazzino.

(e ci teniamo a farlo presente in ogni articolo annoiandovi) Ma oltre al nostro “contributo artistico”

Sì, chiamiamolo così…

Siamo anche impegnati in un contributo più concreto, che è quello di promoter di giochi

Siamo dei freelancer, e lavoriamo a cottimo quando ci chiamano anche se ultimamente abbiamo lavorato di più per un’azienda in particolare (che per imparzialità non nominiamo, ma voi sapete chi siete, e vi ringraziamo)

Com’è il mestiere di promoter? Beh innanzitutto è uno di quelli in cui la sola volontà di lavorare rischia di non bastare, ed è meglio avere un trasporto verso i giochi o il settore

Poi è uno di quelli in cui è richiesta moooolta pazienza

Certo, perché son tutti bravi a spiegare i giochi al Modena Play, dove la maggior parte dei visitatori è gente informata o comunque abituata a giocare

Altro paio di maniche è farlo in un negozio, cercando di attirare clienti casuali, fermi a risiko e monopoly

Recentemente abbiamo spiegato giochi a una fiera del fumetto

Anche lì ci vuole molta pazienza

Sì, perché solitamente il pubblico è variegato. Una buona parte è un utilizzatore saltuario di giochi (che definito così sembra una malattia), che magari aspetta proprio una fiera del fumetto per comprare quel gioco all’anno che intrattiene la famiglia

A volte ci sono anche dei veri e propri appassionati, ma ovviamente sono in numero minore. Più spesso sono ragazzi molto giovani, la maggior parte abbastanza sveglia

C’è da dire che a volte il brusio della folla e il volume della musica da uno stand vicino troppo alto non facilita di certo il lavoro

In quei momenti lì ci vuole ancora più pazienza

In un frangente avevo un gioco davvero semplice da spiegare, ma uno dei giocatori era autistico e mi chiedeva in continuazione informazioni. Sono stato molto paziente, ma la voce se n’è andata sbattendo la bocca ehm la porta a fine serata

Io invece ho fatto giocare un card game a carte scoperte a una coppia che non lo capiva, nonostante dovizie di spiegazioni e di esempi. Ma la cosa divertente è che alla fine della partita mi hanno fatto il terzo grado su varie cose e mi hanno chiesto: “come si fa a fare il tuo mestiere?”. Il primo pensiero è stato “beh, innanzitutto bisogna capire i giochi” ma ovviamente mi sono trattenuta

Sì, un’altra cosa indispensabile, anche se probabilmente la starete dando per scontata, è conoscere davvero bene i giochi. Questo perché dovrete rispondere a centinaia di domande per ogni gioco e quindi più cose sapete, meno tempo passerete sul manuale a cercarne le risposte

A questo proposito, io e il mio tanuki pulcioso qui a fianco siamo fortunati perché vivendo assieme possiamo provare i giochi quando vogliamo, ma è consigliabile conoscere prima gli altri promoter presenti e far giocare anche loro.

E magari giocando giocando, saltano fuori “casi da contestazione”, e ci si prepara in anticipo.

E ovviamente bisogna essere sempre accoglienti, possibilmente sorridenti se non entusiasti e non prendere mai per scontato nulla

Noi giocatori siamo abituati a dividere le fasi di gioco in turni, a capire subito se bisogna cooperare o si gioca ognun per sé. Ma sono tutte cose che solo i giocatori hanno la fortuna di dare per scontato.

Esatto. Non si può semplicemente dire “questo gioco è un collaborativo con traditore” in ogni caso, a volte bisogna anche spiegare cosa è un collaborativo e cosa si intende per traditore

A volte hai davanti gente che vuole solo riposarsi facendo qualcosa di divertente e ha molta fatica a giocare.

Ma così tanta fatica che all’ennesimo sguardo vacuo ti sale il dubbio se non sei davvero tu incapace di spiegare il gioco o di comunicare. Poi però lo stesso gioco, spiegato nella stessa maniera viene giocato tranquillamente da altre persone e i dubbi iniziano a diradarsi

Lì ti chiedi perché hanno scelto proprio il tuo stand per rilassarsi, anziché un altro, ma ovviamente si cerca di fare il proprio lavoro, anche se sai che difficilmente questo nuovo giocatore andrà poi a comprare il gioco in un altro stand o su egyp, amazon e altri negozi online, una volta tornato a casa

Insomma forse vi abbiamo annoiato, il mestiere di promoter non è certo quello dell’infermiere o del pompiere, ma può essere davvero molto faticoso e questo pezzo è uscito un po’ più serio del previsto

Ma lo abbiamo voluto noi così. Sarebbe facile infatti riscuotere la vostra attenzione con aneddoti esilaranti

E ce ne sono capitati durante questi anni, credeteci!

Più difficile è far capire quanta passione ci vuole per fare quello che fa un promoter, ancora lucido e paziente nonostante la stanchezza di stare in piedi per tante ore, in un posto affollato e caldo.

Però è un lavoro che nonostante non sia fisso e non riesca a garantire l’indipendenza economica, ci piace molto.

Siamo convinti che i giochi in scatola siano in continua evoluzione e vedere quale impatto hanno sulla gente, stabilire un contatto, anche se solo per una manciata di minuti con qualcuno che condivide la tua passione, può fare piacere tanto quanto il compenso che ne deriverà

Non esagerare caro, ti ricordo che il compenso ci farà arrivare altri giochi nuovi a casa!

Già, vero anche questo. Se almeno un po’ della nostra passione si è intravista da queste parole sparse a casaccio, allora la prossima volta che vi trovate un promoter davanti offritegli un caffé (anche metaforico) da parte vostra e nostra, perché dietro al sudore avrà ancora l’energia per spiegarvi un gioco che ha già spiegato decine e decine di volte nell’arco del giorno.

Quindi buon caffé e buon gioco a tutti!

Di ritorno da una fiera – Vicissitudini Quotidiane

Abbiamo iniziato a collaborare con Giochi sul nostro tavolo, un sito che abbiamo sempre ammirato per la qualità dei suoi contenuti e la simpatia dei redattori. Qui trovate il nostro primo pezzo che include anche un nuovo fumetto della vostra panda preferita, che riproponiamo qui.

Così, dopo aver conquistato Gioco Magazzino, ci impossesseremo di GSNT e della sua con! Siamo dei borg!

Guarda che non ci andiamo mica alla con (purtroppo).

Uffa, non mi porti mai da nessuna parte.